Lunedì scorso il rientro pomeridiano della scuola elementare «De Amicis» è stato contraddistinto dalla totale assenza di agenti della Polizia locale sia all'ingresso, sia all'uscita degli alunni. Le auto sono transitate su via Pietro Palagano, in presenza anche di bambini e genitori, determinando una situazione di disagio e, ovviamente, anche di potenziale pericolo.
Il problema appare strettamente connesso alla perdurante carenza dell'organico dei vigili, ridotto all'osso con soli ventotto agenti, e tuttora privato dell'apporto di altri sedici, i famosi precari che, dallo scorso primo gennaio, sono disoccupati nell'attesa che si definisca il loro destino.
Le foto delle auto in una strada che, normalmente, è pedonale all’ingresso ed uscita da scuola, riaprono più che mai la discussione sull’emergenza che ormai sembra toccarsi con mano in città: i servizi minimi si assicurano a stento, ove mai si possono realmente assicurare, e, nel frattempo, è passato già un mese senza che, ancora oggi, vi sia stata una decisione di qualsiasi tipo sul futuro dell’organico della Polizia locale.
Quali, allora, le prospettive? «È vero – risponde il sindaco, Gigi Riserbato -, i vigili dovrebbero essere 111 e, invece, sono solo 28, incluso il comandante. I numeri sono imbarazzanti, ma noi speriamo fortemente di continuare ad avvalerci di quelle sedici unità lavorative, anche con un’interpretazione estensiva. Devo tornare a ricordare, però, che la legge Bassanini ha diviso chiaramente le competenze tra potere politico, che si limita a dare gli atti di indirizzo, e potere dirigenziale, cui compete la gestione. La parte politica, a cominciare dal sindaco – prosegue Riserbato -, pur volendo, non potrebbe adottare alcun atto di riassunzione perché la legge non lo consente. Pertanto, auspico che il segretario generale (Donato Susca, ndr) faccia quanto prima chiarezza. Spero anche che le associazioni di categoria della Polizia locale si facciano un po' sentire, ma non presso il Comune di Trani, che sta facendo di tutto per risolvere il problema, ma a livello nazionale».
Cosa significherebbe, però «interpretazione estensiva»? Il sindaco sembrerebbe riferirsi alla sentenza favorevole a tre, di quei sedici agenti, che il responsabile dell’Ufficio legale del Comune, Michele Capurso, ha scritto che devono essere immediatamente assunti perché beneficiari di una sentenza favorevole del giudice del lavoro. Di conseguenza, si starebbe valutando di estendere gli effetti di quel pronunciamento anche agli altri agenti che avevano presentato analoghi ricorsi al giudice del lavoro, onde evitare richieste risarcitorie: «Questa è un'ipotesi cui stanno lavorando sia l’avvocato Capurso, sia l’avvocato Susca. Tuttavia, quello che deve essere chiaro è che noi abbiamo un primario interesse, vale a dire la sicurezza e l'ordine pubblico della città. Io non posso entrare nel particolare, altrimenti verrei meno al mio ruolo di pubblico amministratore: noi amministriamo una città ed è di questo che dobbiamo, prioritariamente, occuparci».
