ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Verde pubblico a Trani, gara da rifare? Laurora (Pd): "Spacchettamenti pro cooperative illegittimi"

Da più di un anno, a più riprese, ho denunciato pubblicamente ed in Consiglio Comunale le scelte dell’Amministrazione Comunale, caratterizzatesi dapprima per una irrituale serie di riaffidamenti e proroghe di servizi e successivamente dall’indiscriminato ricorso all’utilizzo delle cooperative tipo B. Non ho nulla contro tali cooperative, ma il loro utilizzo è una opportunità non un obbligo.

Non mi risulta infatti che sia stata approvata in Consiglio Comunale lo schema di convenzione che garantisca l’ente sul perseguimento delle finalità di reinserimento dei soggetti svantaggiati, nel quale prevedere le modalità di reperimento dei lavoratori ed il controllo dell’ente.

Tutti dovrebbero poi comprendere che il loro utilizzo per ogni servizio strumentale comunale procura senz’altro una alterazione del mercato, di fatto chiuso ad altre piccole imprese operanti sul territorio, non volendo entrare nel merito anche del contrasto con il principio di non discriminazione quando si limita la possibilità alle sole cooperative presenti sul territorio comunale.

Ritengo che una sana programmazione ed il rispetto dei principi di concorrenzialità, efficacia ed efficienza, debbano comportare che solo una percentuale dei servizi dovrebbe essere affidata in esclusiva alle cooperative tipo B.

Del resto il proliferare di tali cooperative, in numero abnorme rispetto alle città vicine, che pur vivono un periodo di crisi economica simile, se non superiore, a quello della nostra città, è un indicatore negativo dello squilibrio con cui vengono gestiti gli appalti e desta numerosi perplessità, anche se è facile intuire le motivazioni.

Se a questo scenario inseriamo anche quella del frazionamento in lotti degli appalti, illegittimo quando serve per eludere la normativa in materia di tipologia di gara, il caos è completo. Non solo anomalia del mercato, dunque, ma anche anomalia consistente nell’evitare procedimenti di evidenza pubblica, attuando procedure negoziate. Il sistema è fine: basta suddividere l’importo del servizio in lotti funzionali (caso strano tutti del medesimo importo) per i quali l’ammontare è inferiore alla soglia comunitaria di riferimento pari a 200.000 euro, perché al di sotto di tale soglia si potrebbe esperire una procedura negoziata senza pubblicazione di bando.

Ma il sistema è tanto fine che si rompe  per la sua stessa finezza, essendo del tutto illegittimo  in quanto vige anche la norma secondo cui, in caso di frazionamento in lotti, la tipologia di gara debba essere commisurato all’importo complessivo, pari alla sommatoria dei lotti. Ne consegue che pur frazionando un appalto in lotti, se l’importo complessivo degli stessi  supera i 200.000 euro non si può esperire la procedura negoziata.

E’ probabilmente per questo motivo che il Segretario Generale, stimolato su tale tematica dalla minoranza nell’ultimo Consiglio Comunale, con proprio provvedimento dirigenziale n.95 del 17/2/2014 ha revocato la tanto decantata gara per l’affidamento della gestione del verde pubblico, suddivisa il lotti da affidare con procedura negoziata, impostata in questo modo dal fuggitivo Dirigente della IV ripartizione Ing. Laricchia.

E’ evidente che per onestà intellettuale, il Sindaco con uno dei suoi atti di indirizzo, debba dare mandato al Segretario Generale, di procedere ad una verifica degli eventuali appalti (mi risulta ci siano) già affidati dallo stesso dirigente con la stessa metodologia, affinché sia tutelata la calpestata legalità procedendo, nel caso, alla immediata revoca in autotutela.  

Tommaso Laurora - Consigliere Comunale PD


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca