Le indagini sull’appalto per la sorveglianza delle immobili comunali stanno approdando ad una fase cruciale. L’intervento della Polizia, ieri mattina, al Palazzo di città per condurre il responsabile dell'Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo, all’interrogatorio voluto dal titolare dell'inchiesta, Michele Ruggiero, non è passato inosservato, anche perché si è verificato sotto gli occhi di numerosi astanti.
Successivamente, il sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani ha ascoltato anche il consigliere comunale Giovanni Di Leo come persona informata dei fatti. In entrambi i casi si è trattato di richieste di informazioni non formalmente comunicate in precedenza agli interessati e, proprio per questo, notificate di persona dagli agenti. Probabilmente però ad entrambi sono stati chiesti lumi anche su altri soggetti che, a vario titolo, sarebbero sotto la lente d’ingrandimento della Procura.
Ruggiero sta facendo luce soprattutto su cosa sia accaduto prima e dopo l'aggiudicazione provvisoria della gara d'appalto per la sorveglianza degli immobili comunali alla Sicurcenter, di Palermo, che già si occupa della vigilanza delle proprietà dell’Amiu.ma non è mai entrata in attività per quelle comunali che, finora, sono state appannaggio della Vigilanza notturna tranese.
Dopo l'aggiudicazione provvisoria del bando, non pochi erano stati i malumori non soltanto da parte della cooperativa che gestiva il servizio (e continua a gestirlo in proroga), ma anche di alcune parti politiche che avevano lamentato l'imminente problema economico e sociale per almeno quaranta famiglie che non avrebbero più potuto sostenersi a causa del ridotto volume delle attività della stessa cooperativa tranese.
Nel frattempo si era verificato l'incendio del capannone del consigliere comunale Nicola Damascelli, che la Procura tenderebbe a porre in correlazione proprio con la gara per la sorveglianza degli immobili.
E, così, il bando rimasto è congelato, l'aggiudicazione definitiva (anche a causa di un ricorso pendente della Vigilanza notturna) non è ancora avvenuta e, nel frattempo, l'indagine sta prendendo corpo attraverso gli interrogatori del titolare dell'inchiesta.
Le recenti dimissioni fra consiglio comunale ed Amet (o almeno una di queste) hanno a loro volta alimentato un clima di grande incertezza ed inquietudine nella politica cittadina, sentimenti evidentemente amplificati dal dispiegamento di forze in campo, in divisa, che ricorda tempi che si pensava ormai del tutto archiviati.
