Partecipazione e considerazione. Sono queste le due parole chiave, più volte ripetute durante la conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio presso la sede del Comitato di quartiere l'Ancora. Il presidente, Dino Lobascio (foto), ha espresso il suo rammarico per le condizioni in cui vessa piazza Campo dei Longobardi e, con essa, le strade che la circondano: «L'inciviltà non è opera dei residenti, bensì della mancanza di regole e controlli».
La piazza, cuore fisico della zona che riguarda il comitato, soffre della impossibilità di ricoprire il suo ruolo quale luogo di aggregazione, di iniziative. Rifiuti, sporcizia e parcheggio selvaggio caratterizzano, nettamente in negativo, una parte del cuore cittadino che si trova a due passi rispetto alla movida.
«Il comitato non nasce oggi – ha chiarito Lobascio -, non vuole infierire sulla situazione già pesante in cui, in questo momento l'amministrazione e tutta la macchina comunale si muovono, ma non può più tacere i disagi che esercenti e residenti vivono quotidianamente».
La piazza ha perso la sua identità (parole dello stesso sindaco Riserbato) e, nonostante i tentativi delle associazioni e del comitato stesso, insieme con gli esercenti che, a fatica, portano avanti la propria attività, di creare iniziative ed invitare ad usufruire della piazza in occasione di quelle già previste, non c'è verso perché quella identità, perduta, possa ritrovarsi.
La criticità della situazione è evidenziata anche dalla chiusura del fondaco e delle transenne che lo circondano, non solo esteticamente sgradevoli ma, prima di tutto, pericolose. Altro problema è Palazzo Vischi, vecchia sede della biblioteca comunale, abbandonato a se stesso e, anch'esso, con zone a pericolo di crollo. Per non parlare dello stato delle tavole raffiguranti gli Statuti marittimi, che necessitano di immediati interventi e/o trasferimento ad altra sede, possibilmente, al chiuso.
«Non si cercano contentini, non si vuole fare polemica – ha chiarito Lobascio -, ma solo ridare dignità ad una piazza che ha la sua storia, tradizione, volontà di rinascere e divenire centro nel centro e non più, paradossalmente, periferia nel cuore della città».
Nel frattempo, domattina verranno posizionate fioriere in via Festa Campanile, per cercare di arginare il problema dei parcheggi almeno in quel tratto di strada, a doppio senso di circolazione, in cui gli esercenti, spesso, sono impossibilitati ad aprire le proprie attività.
