Il sindaco, Luigi Riserbato, ha emanato un’ordinanza per contrastare la diffusione della zanzara ed altri insetti vettori nel territorio del Comune di Trani. Infatti, «le mutate condizioni meteo climatiche verificatesi in Italia negli ultimi anni, e conseguente aumento delle temperature ed umidità – si legge nel provvedimento -, hanno favorito la diffusione della zanzara, particolarmente, nei mesi da aprile a novembre».
Pertanto, «vista necessità di intervenire a tutela della salute igiene pubblica, per prevenire e controllare malattie infettive trasmissibili all'uomo attraverso la puntura di insetti vettori e, in particolare malattie infettive di origini tropicali trasmissibili dalla zanzara tigre», il sindaco di Trani, oltre gli interventi consueti di disinfestazione aerea del territorio, ha ordinato che fino a novembre dell'anno in corso «la cittadinanza non abbandoni oggetti e contenitori, di qualsiasi natura e dimensione, dove possa raccogliersi, anche occasionalmente, acqua piovana; svuotare giornalmente contenitori di uso comune con presenza d'acqua, quali sottovasi, bacinelle, bidoni, secchi, annaffiatoi, evitando di immettere tali acque nei tombini; coprire ermeticamente contenitori d'acqua inamovibili quali vasche di cemento, bidoni, cisterne, fusti per irrigazione degli orti con coperchi a tenuta o teli di plastica e, ove non possibile, zanzariere».
Inoltre, per quanto riguarda condomini e proprietari di edifici, «trattare in forma preventiva e periodica le caditoie ed i tombini presenti nei giardini, cortili ed aree esterne di pertinenza con prodotti disinfettanti larvicidi, fino al mese di ottobre, ogni venti giorni, provvedere al taglio periodico dell'erba nelle aree verdi di pertinenza, tenere sgombri i cortili e le aree esterne da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, evitare il ristagno di acque meteoriche o qualsiasi altra provenienza, effettuare due cicli di trattamenti adulticidi contro le zanzare svernanti, ognuno distinto in due fasi da eseguire a distanza di venti giorni, uno nel periodo invernale, tra ottobre e novembre, l'altro nel periodo primaverile, tra marzo ed aprile, nei locali caldaia, solai vani ascensore, camere d'ispezione della rete fognaria, vespai, cantine e ambienti similari».
ai proprietari o detentori oa coloro che hanno responsabilità ho disponibilità di scarpate ferroviare scarpate cd stradali corsi d'acqua aree incolte aree dismesse mantenere le aree libere da sterpaglie rifiuti o altri materiali che possono favorire il formarsi di raccolta ed acqua stagnante ai consorzi aziende agricole zootecniche e chiunque detenga animali per allevamento curare il perfetto stato di efficienza di tutti impianti idrici per evitare raccolte anche temporanee di acqua stagnante procedere autonomamente da aprile a ottobre eseguire disinfestazioni periodiche dei focolai larvali e spazi verdi ai responsabili dei cantieri avere particolare cura per quanto concerne raccolte di acqua temporanea ad eliminare tutti i ristagni di acqua occasionali e procedere alla disinfestazione la bici da tutti cita periodica delle aree interessate dalla attività di cantiere a coloro che detengono anche temporaneamente pneumatici di auto assimilabili conservare i pneumatici Natale rigorosamente coperte o in alternativa dispone a piramide dopo aver risultati da eventuale acqua ricoprendo di Conte l'impermeabile fisso è teso eliminare os toccare in luoghi chiusi i pneumatici fuori uso e non più utilizzabili dopo aver svuotato di ogni contenuto d'acqua provvedere alla disinfestazione larvicida adulticida con tendenza quindicinale degli pneumatici privi di copertura a coloro che conducono impianti gestione di rifiuti ed esercenti attività quali rottamazione demolizione auto giardini botanici vivai e conduttori di orti urbani procedere ad una periodica disinfestazione e ad una costante disinfestazione adulticida da effettuare fino a ottobre delle aree interessate da detective ita coprirmi ticamente tutti contenitori per la raccolta dell'acqua come bidoni annaffiatoi secchi e bacinelle avere cura evitare la formazione di tutti i ristagni d'acqua personali.
Le infrazioni saranno punite con ammende da un minimo di 150 ad massimo di 500 euro.
