La nostra rubrica "Una strada, tante storie" (in collaborazione con il sig. Giuseppe Giusto) prosegue con la via dedicata a Carlo Sessa.
Prima traversa a sinistra di viale delle Forze Armate (strada chiusa e non segnalata). Delibera del 1991.
Carlo Sessa: compositore italiano, nato a Trani il 30 gennaio 1843, morto a Milano il 29 dicembre 1919, laureato in legge. Dal 1980 fu maestro di Cappella del Duomo di Bari e di quello di Acquaviva delle Fonti. Con il padre Michele, la madre Fidelia Giannuzzi ed i fratelli, abitò al n. 24 della Strada S. Vincenzo (oggi via Lorenzo Festa Campanile), come risulta dallo Stato generale della popolazione del 1847 conservato nell'Archivio Diocesano.
Suo padre ne voleva fare un avvocato e lo mandò a studiare all'Università di Napoli. Avendo però una forte passione per la musica si buttò a capofitto nello studio presso il Collegio di S. Pietro a Maiella. Nel 1867 compose la sua prima opera comica in due atti dal titolo "Un marito vecchio", che dette prova di talento e di futuri successi. Infatti dette conferma delle sue ottime doti nel 1876 con un'opera idillica in tre atti, Cuori di marinaro, rappresentata al Comunale di Reggio Emilia, al Carcano di Milano e al nostro teatro comunale. Nel 1884 l'esito fu addirittura trionfale con un melodramma in quattro atti dal titolo Re Manfredi, presentato al "Dal Verme" di Milano. Compose anche il melodramma Piccinni e una miriade di composizioni sacre che offrono melodie ritenute di rara e originale bellezza.
Partecipò e vinse alcuni concorsi, tra i quali quello bandito nel 1883 per una Messa di requie nel 34° anniversario della morte di Carlo Alberto a Torino, quello bandito nel 1890 dal Conservatorio di San Pietro a Maiella e il Gran Pemio d'Onore nel concorso internazionale dei compositori di musica tenutosi a Bruxelles. Dopo una lunga attività artistica si ritirò nella sua casa di via Ravizza a Milano dove si spense all'età di 77 anni, quasi ignorato da tutti.
Nicola Bavaro scrisse sul Corriere delle Puglie: L'oscurità della sua fine però, non deve gettare nell'oblio questo musicista di tempra del tutto italiana, che pure, nel suo torturato spirito, dette forma di arte peregrina alla sua copiosa melodia.
Nella sala d'attesa del glorioso Teatro Petruzzelli di Bari tra i medaglioni raffiguranti vari artisti c'è anche quello di Carlo Sessa. Suo fratello, Alessandro Sessa, fu il primo barnabita tranese nella storia della Congregazione.
Puntate precedenti
Matteo Renato Imbriani
Nicola de RoggieroSimone de Brado, Angelo de Bramo
Giuseppe de Robertis
Maria Ciardi, Vincenza Fabiano
Felicia Nigretti, Anna Teresa Stella
Antonio Piccinni
Goffredo da Trani
Boemondo d'Altavilla
Giovanni Beltrani
Raffaele Lettini
Francesco Cutinelli
Maraldo da Trani
Simone de Bello
Giuseppe Basile (aggiornamenti)
Forges Davanzati
Famiglia De Cuneo
Lorenzo Bonomo
Arcangelo Prologo
Elena Comneno - Via Otto Marzo
Ferdinando Lambert
Edoardo Fusco
Monte d'Alba
Mons. Reginaldo Giuseppe Maria Addazi
Natale D'Agostino
Giovanni Boccaccio
Cesare Lambertini
Gaetano Quercia
Nicola Alianelli
via Cambio
via e vico Calatafimi, via Calderone
via Nicola Vischi
via Vincenzo Vischi
Giuseppe Alberto Pugliese
via S. Gervasio
via Capozzi
Paolo Emilio
Giuseppe Protomastro
Luigi Morrico
Giuseppe Rossi
Luigi Chiarelli
Andrea Ciardi
Nicola Marchese
Attilio Lagalante
Antonio Bassi
Raffaele Cotugno
Nicola Trabucco
Giuseppe Zanardelli
Francesco Mario Pagano
Piazza Tomaselli
Nicola Gattola Mondelli
Giovanni Battista Travisani
Giuseppe Gioia
Orazio Palumbo
Giustina Rocca
Raffaele Lettini
Domenico Di Terlizzi
Tommaso Assi
Francesco Sarlo
Giuseppe Giuliani
Vittorio Bachelet
don Aldo Martucci
Matinelle
