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Trani, il Coordinamento Rifiuti Zero sulla refezione scolastica: «Vendiamo carta e plastica guadagnando fondi. Sarebbe coperto il servizio»

Riceviamo e pubblichiamo

«Anche noi stiamo seguendo con interesse la problematica relativa al finanziamento delle mense scolastiche, e le varie proposte che sono state fatte per reperire le risorse economiche necessarie. Tutte hanno il limite di sottrarre fondi da un servizio, per quanto ritenuto inutile o dispendioso, per assegnarli ad un altro. Noi invece abbiamo protocollato una proposta indirizzata al Sindaco, che consentirebbe alle scuole di reperire autonomamente buona parte delle risorse necessarie.

L’art. 7 della legge 205 del 2010 infatti, consente agli istituti scolastici la possibilità di vendere carta e plastica senza impedimenti burocratici, e di conservare i profitti di tale vendita. La qualità e la quantità del materiale raccolto saranno sufficienti a coprire il costo della refezione, considerata la smisurata capacità degli insegnanti di coinvolgere alunni e famiglie in un obiettivo a loro favorevole.

Questa possibilità viene sfruttata da molti Comuni che già hanno aderito alla STRATEGIA RIFIUTI ZERO. Che si dimostra, anche in questa circostanza, l’unica proposta seria e concreta per trasformare i rifiuti in fonte di profitto, e contemporaneamente svolgere educazione ambientale».

Coordinamento Rifiuti Zero
Anna Rossi