«Oggi è emerso chiaramente lo stato dell'arte di questa maggioranza. Non esiste più una maggioranza di natura politica, e questo dato è chiaro ormai da un anno. Neanche l’azzeramento è servito a risolvere il problema. Probabilmente il 31 luglio il sindaco recupererà una maggioranza numerica, ma non certo una compagine tale da risolvere i problemi gravi di questa città. Pertanto, il sindaco prenda atto dell’assenza di una maggioranza politica e rassegni le dimissioni, nell'interesse supremo della città».
Così Beppe Corrado, del Nuovo centrodestra, dopo il rinvio a giovedì prossimo, causa assenza del numero legale, del consiglio comunale che dovrà approvare il bilancio. Il sindaco, però dà l'impressione che voglia valutare ancora il da farsi, puntando il dito contro due consiglieri in particolare: «Non voglio entrare nel merito delle dichiarazioni rilasciate dal sindaco – chiarisce il consigliere -, ma non si possono scaricare le responsabilità su singoli consiglieri che, da tempo, hanno manifestato le criticità dell'amministrazione di questa città. Se, poi, i problemi si debbano risolvere con qualche revisore a destra o sinistra, allora davvero non abbiamo capito nulla».
Corrado, però, aveva dichiarato che un commissariamento di un anno sarebbe stato una sciagura per la città: solo perché, adesso, potrebbe durare meno non lo sarebbe più? «Il problema – risponde - è che la città, di fatto, è già commissariata. Non ci sono provvedimenti strutturalmente importanti e si vive alla giornata navigando a vista. Ed il 31 luglio, di sicuro non si risolveranno i problemi».
E giovedì la minoranza cosa farà? «Ci confronteremo e crediamo proprio che confermeremo le nostre posizioni anche giovedì. Un segnale chiaro l’abbiamo dato, abbiamo predisposto emendamenti per migliorare il bilancio, ma lo stesso resta di competenza della maggioranza: lo approvino loro, non saremo certamente noi a garantire i numeri».
