Prenderà il via oggi per il secondo anno consecutivo la European summer cup under 16 maschile sulla terra rossa dello Sporting club di Trani. Inizio alle 9.30 e proseguimento per tutta la giornata. Si parte con Danimarca-Croazia e, a seguire, si sfideranno le squadre di Gran Bretagna-Austria, Ungheria-Slovenia e, per finire, Italia-Slovacchia. Slovacchi, purtroppo, ancora ieri sera privi di bagagli comprensivi di racchette smarrite all'aeroporto di Fiumicino.
Durante la serata di presentazione, il presidente dello Sporting club, l'avvocato Vincenzo Operamolla, ha sottolineato l'orgoglio e al contempo le difficoltà incontrate nella realizzazione della manifestazione: «Organizzare questo torneo si rivela ogni anno più complicato, ma, allo stesso tempo, stimolante. Per questa edizione dobbiamo ringraziare dodici soci, titolari di dodici aziende, che, con fondi personali, hanno permesso di ospitare uno dei più importanti tornei internazionali a livello giovanile».
Ringraziamenti cui si sono uniti il presidente Fit Regione Puglia, Donato Calabrese, ed il consigliere nazionale Fit, Dodo Alvisi. Quest'ultimo ha espresso il suo apprezzamento per la presenza della manifestazione nella città di Trani: «Siamo contenti che sia lo Sporting club di Trani ad ospitare questa edizione della Summer cup. È un circolo che negli anni si è sempre confermato una garanzia a livello strutturale ed organizzativo. Auguriamo a tutti i ragazzi di ripercorrere le orme degli atleti che precedentemente si sono affrontati in questa competizione».
È stato invece Francesco Giorgino, giornalista di punta del Tg1, a concludere la cerimonia ponendo l'attenzione sulla formazione personale e sportiva degli atleti: «Mi sento profondamente motivato nel sostenere questa manifestazione; in primis perché si terrà a Trani, città verso cui nutro da sempre stima ed affetto, e poi perché il tennis è uno sport al quale mi sono avvicinato in maniera incontrollata ed incontrollabile negli ultimi anni. È fondamentale sostenere questi ragazzi e le loro famiglie nel percorso di crescita in questo sport, e che ci sia formazione affinché nei circoli d'Italia si parli la stessa lingua: quella dello sport leale e pulito, di cui questi ragazzi sono fieri rappresentanti».
Spazio ai giovani ed al talento, dunque, con Trani come vetrina.
Giuseppe Colabella
