Le aliquote dell'Imu per l'anno 2014 sono state approvate con diciotto voti favorevoli e l'astensione di sette consiglieri di minoranza. Questo perché, in questa circostanza, due emendamenti del consigliere del Partito democratico, Mimmo De Laurentiis, sono stati ritenuti ammissibili dal dirigente della terza ripartizione, Grazia Marcucci, e quindi condivisi dalla maggioranza.
In particolare, quello che ha previsto la riduzione di un punto percentuale (dal 10,6 allo 0,96 per cento) dell’aliquota sugli immobili strumentali utilizzati da aziende inquadrate come industriali, portandola allo stesso livello di quella applicata per gli immobili di proprietà di altre categorie di imprese ed eliminando, quindi, questa disparità di trattamento.
Un altro emendamento è stato approvato su proposta del consigliere di maggioranza Michele Scagliarini.
Polemiche, però, erano sorte in precedenza per la repentina approvazione del regolamento sull’Imposta unica comunale, avvenuta con la minoranza ancora fuori dell'aula dopo l'approvazione del bilancio consuntivo: il presidente facente funzioni, Andrea Ferri, è stato lestissimo a chiamare il punto ed ottenerne la votazione prima ancora che i consiglieri di opposizione rientrassero nell’emiciclo e prenotassero gli interventi.
Dopo le polemiche, per tutta risposta, la minoranza ha costretto l'assessore al bilancio, Emilia Pappalettera, a leggere la lunghissima relazione di presentazione al provvedimento successivo. Poi, però, dopo l'approvazione degli emendamenti di De Laurentis, l'orientamento è mutato e, adesso, sui successivi argomenti al delegato alle finanze è stata chiesta una semplice sintesi.
