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Trani, finito un consiglio e già se ne chiede un altro: lo invocano i sedici ex vigili

Sui giornali locali cartacei e non, si è letto di una richiesta da parte di 10 Consiglieri Comunali a che si parlasse in Consiglio di un problema che, per evolvorsi di situazioni, è paragonabile ad una telenovela: necessità che gli individui, dal voto popolare preposti al governo cittadino, i consiglieri, si incarichino di una problematica difficile quale l'incombenza di un futuro risarcimento milionario in favore di 16 ex agenti di polizia locale in servizio a Trani sino al 31/12/2013.

L'argomento vede costretto il Capo dell'Amministrazione Comunale e/o il dirigente preposto, a dover gestire quanto oramai si profila sempre più vicino all'orizzonte, una sentenza epocale che non è più miraggio dei soliti ex lavoratori lamentoni e sognatori ma si concretizza nei fatti e negli argomenti: lo stato italiano e altri, verrà condannato dalla Corte di Giustizia Europea tra ottobre e novembre, a risarcire i precari che hanno un contenzioso con le amministrazioni pubbliche e a trasformare il rapporto di lavoro da tempo determinato a indeterminato.

Ricordiamo che  la saggezza e la gentilezza di un amabile sorriso o di un prolungato silenzio di chi è tenuto a delle decisioni, non sono scriminanti di pochezze legislative o giurisprudenziali, ma simboli di una incapacità politica.

La vita è molto dura e certi uomini devono lottare se vogliono conservare il loro onore e la loro dignità, quindi, i lavoratori precari d'Italia compresi gli scriventi, chiedono scusa per il disturbo, ringraziano per quanto loro offerto negli anni di lavoro, ma lotteranno perchè i propri interessi legittimi vadano riconosciuti: non si deve essere laureati per capire che dieci anni o cinque presso una pubblica amministrazione non possono essere liquidati con un inspiegabile: "senza di voi non si può stare ma non sappiamo come fare, non possiamo!" Attenzione! Qualcuno si è chiesto quanto siamo costati all'amministrazione e quanto abbiamo corrisposto in termini di risultati?

Qualcuno si è reso conto di come dal 31/12/2013 la Città di Trani è cambiata? Qualcuno si è chiesto a cosa sono servite le solite assunzioni dalle graduatorie limitrofe? Chiedetelo ai genitori tranesi con figli disoccupati. "La legge lo consentiva!" è la risposta. E questa risposta ha le colpe di una civiltà allo sbando, di un caos urbano senza precedenti. Non ci si può in eterno sentire dei naufraghi alla ricerca di una terra promessa.

La politica deve fare le cose necessarie che non sono comode, le cose che testimoniano un benessere minimo per tutti.

La politica dovrebbe dimostrare agli elettori in tali occasioni poco felici che ricostruirà la verità se ce n'è una, che troverà una soluzione, altrimenti che si torni porta a porta, così come si è cercato il voto cittadino, a chiedere scusa perchè si estorceranno altri soldi a chi fa fatica ad arrivare a metà mese. Alzare la mano è un gesto non solo politico ma civile e il Consiglio Comunale è la casa di chi è stato votato e fiduciato a risolvere problematiche politiche e amministrative e, di chi soprattutto ha l'obbligo morale di farsi portavoce dei disagi cittadini. Non si deve più tollerare che gli organi della Amministrazione si rimbalzino la responsabilità e la decisione su chi abbia o meno la competenza. Alzare la mano e votare un atto di indirizzo in Consiglio può divenire un gesto che meglio spingerà gli elettori futuri a orientarsi su cosa è meglio fare e chi votare.

Un'ultima considerazione: siamo sicuri che ci sono margini di trattativa, affinchè questa situazione sia definita per il bene della collettività tranese.

Aspettiamo in religioso silenzio che il Consiglio Comunale possa dare una risposta chiara e trasparente.

Sentitamente si ringrazia

I sedici ex vigili in attesa di conferma


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