Si lavora alacremente alla discarica di Trani per rimetterla in sesto e consentirne la riapertura. Infatti, come noto, l'impianto di contrada Puro vecchio è fermo, dallo scorso 4 settembre, per la sospensione disposta dal Settore grandi rischi della Regione Puglia, a seguito della perdita di percolato in un pozzo dedicato alla raccolta dello stesso all'interno del bacino di stoccaggio dei rifiuti.
Allo stato sono iniziati i saggi per trivellare il costone del terzo lotto della discarica, in modo da raggiungere il luogo della perdita ed intervenire con le conseguenti riparazioni. Il progetto è a cura di un consulente che l’Amiu ha incaricato all'uopo, l'ingegner Giuseppe Ferrari, di Bari, affiancato dal dirigente dell’azienda, nonché direttore tecnico della discarica, Michele Zecchillo.
Nel frattempo, è iniziato il complesso intervento di copertura, il cosiddetto «capping», del primo e secondo lotto (quelli già esauriti e destinati in deroga al conferimento dei comuni fuori bacino), secondo quanto chiesto ed ottenuto in un articolato progetto che l’Amiu ha presentato alla Regione Puglia per uscire dalle criticità, evitare ulteriori rischi ed aprire una nuova fase di esercizio della discarica in totale sicurezza.
Una volta che si sarà completato l'isolamento di questa area, si procederà all’ulteriore copertura del terzo lotto (cui conferiscono i comuni del nostro bacino), nel quale nel frattempo si sarà riparata la perdita al pozzo P6v, quello di fatto responsabile della dispersione in falda di sostanze inquinanti.
Peraltro, è bastato fermare il conferimento di rifiuti in discarica, rafforzando nel frattempo i prelievi di percolato, per fare rientrare i valori nei limiti di legge: di sicuro sono già in ordine quelli dei metalli, mentre si è stabilizzato quello dell'ammoniaca. Inoltre, l'azienda ha noleggiato una grossa torcia per aspirare e bruciare il biogas del terzo lotto, previa trivellazione di 40 metri in profondità.
In altre parole, Amiu non sta lasciando nulla al caso, come del resto correttamente aveva fatto informando la Regione Puglia del problema già esistente, e del quale si era fatta parte diligente segnalandone la presenza.
Anche dal punto di vista finanziario, l'azienda non si sta risparmiando, ove si consideri che, per la raccolta del percolato, nel 2013 aveva speso 900mila euro, ma nel 2014 ha già liquidato all'azienda, deputata alla sua raccolta e stoccaggio, 1.050.000 euro.
Per tutti gli ulteriori costi che il ripristino della sicurezza della discarica comporterà, inoltre, è stata avviata una contabilità separata che sarà puntualmente rendicontata alla Regione Puglia per ottenere un extra finanziamento, concordato fra le parti in considerazione del fatto che i problemi si sono amplificati da quando, ormai da due anni, il conferimento dei rifiuti a contrada Puro vecchio è raddoppiato proprio per volontà della giunta pugliese.

