La richiesta avanzata da Trenitalia e Ferrovie dello Stato e l'attività di controllo della Polizia Ferroviaria decretano la chiusura notturna dell'atrio e della sala d’attesa della stazione di Trani a partire già da questa notte.
È giusto impedire la consueta permanenza notturna di persone nel salone della biglietteria e nella sala d'aspetto della stazione ferroviaria perché, oltre alla questione che tanto ci preme di carattere igienico sanitario e sicurezza pubblica, vi è quella non meno importante della dignità di queste persone meno fortunate di noi.
Considerando che per loro, quella di vivere nella stazione, non è una scelta piacevole ma obbligata e considerando che sono perlopiù persone senza dimora, è nostro dovere, dovere di questa amministrazione, garantire loro una sistemazione dignitosa.
A questa spiacevole situazione si aggiunge un altro fatto grave: già nella giornata di oggi sono pervenute al 118 diverse richieste di intervento dalla stazione ferroviaria. Questi poveracci risvegliano le loro patologie croniche o inverosimili malori epidemici, chiedendo di essere ricoverati e lo fanno solo per garantirsi un posto dove dormire.
Da questo potrebbero derivarne una serie di ricoveri impropri che sottrarrebbero quei pochi posti letto ancora disponibili a chi dovesse averne davvero bisogno per gravi patologie, oltre a costringere il personale dell'unica ambulanza del 118 operativa a Trani ad essere occupata per accompagnare questi sventurati in ospedale e attendere che vengano presi in carico dal pronto soccorso mentre potrebbe essere necessario intervenire per soccorrere una persona in pericolo di vita.
Per tutti questi motivi ma soprattutto per rispettare la loro e la nostra dignità, chiediamo a questa spettabile amministrazione di intervenire tempestivamente individuando al più presto un luogo che garantisca una condizione di vita dignitosa a queste persone.
Rino Negrogno Sel
Responsabile Politiche Sociali e del Lavoro

