Aimar Puglia lancia la sfida alla Bronco pneunopatia cronica ostruttiva, una patologia che si sviluppa velocemente nascondendosi dietro sintomi troppo spesso sottovalutati. Tosse, catarro, difficoltà respiratorie e apnee notturne rappresentano disturbi all’apparenza “normali” e per lo più minimizzati - soprattutto dai fumatori - ma che possono causare serie conseguenze.
La Bpco rappresenta oggi la quarta causa di morte in Italia, con più di 2,5 milioni di persone che ne soffrono e un costo sociale elevatissimo. Solo la tempestiva diagnosi con presa in carico del paziente e la definizione di un percorso terapeutico adeguato possono favorire una sua efficace gestione.
La patologia, peraltro, tende ad aggravarsi attraverso una graduale ed inarrestabile evoluzione, nonché una serie di complicanze per coloro che, per età avanzata o a causa dell’abitudine al fumo e a causa di condizioni ambientali, risultano più esposti.
«I progressi scientifici hanno apportato miglioramenti clinico-terapeutici nelle patologie polmonari croniche, rimodellando e modificando i vecchi concetti della “bronco irreversibilità” – dice il dottor Emmanuele Tupputi, presidente dell’Aimar Puglia -. Negli ultimi tempi sono stati introdotti farmaci
che dimostrano il miglioramento clinico e funzionali in tutte le patologie polmonari ostruttive croniche».
Sono, questi, alcuni dei temi affrontati in occasione del congresso a cura dell’Aimar, “Current updates in respiratory diseases”, in programma a Palazzo San Giorgio a Trani fino ad oggi, sabato 6 dicembre, e che vede la partecipazione di centinaia di medici provenienti da ogni parte d’Italia. «I malati hanno bisogno di assistenza pneumologia, da effettuarsi a 360 gradi, sul fronte intra ed extra ospedaliero. È necessaria - conclude Tupputi - la costituzione di una rete di professioni sanitarie che abbiamo lo stesso obiettivo, vale a dire la salute del paziente. Per fare questo, bisogna articolare un modello di gestione della Bpco basato su un percorso integrato che coinvolge tutte le figure professionali impegnate nel processo di presa in carico dei pazienti affetti da questa patologia, dalla fase di diagnosi fino a quella di trattamento».
