Amedeo Bottaro, avvocato civilista ed amministrativista, già assessore agli affari istituzionali per alcuni mesi nella giunta del sindaco Carlo Avantario, fra il 2002 ed il 2003, potrebbe essere il candidato che metta tutti d'accordo, o quasi, alle elezioni primarie del centrosinistra. E rimarrebbe, di fatto, l'unico antagonista di Fabrizio Ferrante, del Pd, ex presidente del consiglio comunale, che, alla tornata dal prossimo 1mo marzo (o settimana successiva) ha già da tempo annunciato di presentarsi.
Il nome di Bottaro era iniziato a circolare fin dai giorni successivi ai noti fatti giudiziari del 20 dicembre, senza però prendere mai decisamente corpo. Tuttavia, nelle ultime ore, s’è tornato a parlare di una sua possibile discesa in campo, peraltro su richiesta dei partiti e non certo per via di una disponibilità diretta rilasciata dall'interessato.
La prova della concreta possibilità che l'altro candidato sindaco alle primarie del centrosinistra sia proprio l'avvocato Bottaro viene dalla rinuncia che, ieri mattina, Carlo Avantario ha comunicato relativamente alla sua disponibilità a corrervi.
L'ex sindaco e consigliere comunale del Partito democratico, motivando il suo passo indietro, ha parlato di un gesto, evidentemente pesato e condiviso, in favore di una candidatura “fresca”. Tutto sembra convergere, dunque, verso la figura del 44enne avvocato, con tanto di assist servito sul piatto d’argento dall’ex sindaco al suo ex assessore.
E non sarebbe da escludere, a questo punto, che anche le disponibilità rilasciate nelle scorse settimane dall’altro ex consigliere del Pd, Mimmo De Laurentis, e dall'ex consigliere di Sinistra ecologia libertà, Mimmo Santorsola, siano ritirate sempre in favore di Bottaro.
Lo stesso avvocato, peraltro, si è riservato di valutare con calma, nei prossimi giorni, lo scenario complessivo: la sua partecipazione alle primarie potrebbe dipendere non soltanto da questi eventuali passi indietro, ma, anche, dalla convergenza del maggior numero possibile di soggetti politici del centrosinistra sul suo nome. Probabilmente un “sì” pieno di Bottaro sarebbe vincolato anche ad un campo totalmente libero, nel quale rimarrebbero in lizza lui e Ferrante e nessun altro.
Ma tutto questo, per il momento, è solo oggetto di condizionali. Quanto meno, sembra che il centrosinistra stia cominciando a chiudere il cerchio, evitando una frammentazione del voto alle elezioni propedeutiche a quelle di maggio.
