«L’ellisse e il labirinto… I volti del Novecento» è il titolo di un percorso culturale che vedrà protagoniste le grandi voci poetiche dello scorso secolo, presentate dai professori Mario Cassanelli, Domenico Parente, Vito Santoro e Pasquale Voza. I curatori del progetto hanno incontrato la stampa presso La biblioteca di Babele, in piazza campo dei Longobardi 34, presentandone i contenuti.
Il primo incontro, “L’epopea popolare della Roma ottocentesca”, una sorta di anteprima, si terrà presso la libreria La biblioteca di Babele sabato 21 febbraio alle 18 e 30, ed avrà come protagonisti i sonetti romaneschi di Giuseppe Gioacchino Belli interpretati e declamati a memoria dal professor Franco Terlizzi.
I successivi incontri, invece, riguarderanno autori novecenteschi e si terranno presso la sala della comunità san Luigi, alle 18. L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti.
Martedì 24 febbraio Mauro Cassanelli curerà l’incontro “L’enigma del viandante: Luis Garcia Montero”. L’intenzione di Cassanelli è quella di far conoscere questo grande poeta vivente spagnolo, «molto importante ma escluso dalla didattica scolastica», ai partecipanti all’incontro, in particolare ai ragazzi. Le poesie di Montero saranno lette da Michele Lattanzio.
Martedì 10 marzo, invece, sarà la volta di “Il visionario e vagabondo: Dino Campana”, il poeta considerato “matto” e per questo rinchiuso per molti anni in diversi ospedali psichiatrici, ma che, secondo Domenico Parente, curatore dell’incontro, «con la sua poesia finissima, dall’altissimo valore, permette ad ognuno di noi di fare uno scavo psicologico e delle riflessioni indispensabili».
Vito Santoro presenterà Italo Calvino martedì 17 marzo nell’incontro “Il Conte di Montecristo: Italo Calvino e il labirinto della letteratura”. Secondo Santoro, Calvino è stato uno scrittore per cui «la letteratura è stata sia scrittura che riscrittura».
Pasquale Voza, invece, martedì 24 marzo parlerà di Pasolini in “Il corpo, il sacro, il potere: Pasolini e l’universo orrendo della modernità”. Voza, per motivi lavorativi assente alla conferenza stampa, docente emerito di letteratura italiana presso l’Università di Bari, come ha ricordato Santoro, «è uno dei massimi esponenti a livello nazionale sulla poesia di Pasolini». Il professore in particolare ricorderà, a quarant’anni dalla tragica morte di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, i contenuti dell’ultimo Pasolini, quello che scrive «della disperazione totale, in Petrolio e Scritti corsari».
Si dice soddisfatta la professoressa Rosangela Cito, titolare di questa piccola libreria indipendente, che spera, attraverso questi incontri, «di movimentare la vita culturale della città, al fine di difendere il sapere e la conoscenza». Cito si è avvalsa della preziosa collaborazione di don Giorgio Del Vecchio, della chiesa di Ognissanti, che considera la «cultura come un canale di evangelizzazione, perché evangelizzare significa parlare di umanità elevata attraverso la cultura».
Federica G. Porcelli


