Le querce degli scout, aspettando i parchi desiderati e mai visti. È accaduto sabato scorso, in via Giachetti, nella zona in cui si dovrebbe (o forse è il caso di dire “si sarebbe dovuto”) realizzare uno dei parchi previsti nel contratto di quartiere Sant'Angelo.
Da tempo le edificazioni si sono completate, ma anche in questo caso, come quando si realizzò la vecchia zona 167, i servizi ai cittadini fanno fatica a vedersi: chiesa, piscina, campo sportivo, piazze e parchi restano ancora sulla carta.
E via Giachetti è la zona simbolo di questo scarto tra le costruzioni ultimate e gli standard mai visti, anzi la zona è stata spesso al centro di polemiche sia per la carente illuminazione, richiesta ed ottenuta a furor di popolo, sia per il degrado di terreno abbandonato davanti ai palazzi, che si presta fin troppo facilmente ad essere ricettacolo di rifiuti, eternit compreso.
Per questo l'iniziativa del gruppo scout Trani 2, in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, ha rappresentato una ventata di novità ed ottimismo anche, e soprattutto, per gli abitanti della zona.
L’occasione è data dalla «Giornata del pensiero», in cui, ogni anno, ragazzi e ragazze “con il fazzolettone” s’interrogano su un tema di rilevanza sociale. Il Trani 2 ha scelto di qualificare un’area del quartiere Sant’Angelo, in cui operano, perché non resti uno spiazzo vuoto ma diventi un luogo di aggregazione e socializzazione.
L’evento, come dicevamo, è consistito nella messa a dimora di alcune querce, in un’area antistante le nuove costruzioni afferenti il “Contratto di quartiere II”, ubicata fra via Giachetti e la ferrovia. «La nostra missione – spiegano i capigruppo, Beppe Ragno e Poppy Paradiso – è rendere capaci le nostre guide e scout di sviluppare appieno le loro potenzialità per essere cittadini responsabili del mondo. Noi mettiamo la prima pietra per realizzare una piazza, ma ci aspettiamo il contributo dei residenti perché vigilino e la proteggano, nonché le azioni degli organismi preposti perché si dia avvio alla definizione di un progetto di qualificazione urbana dell’area».




