S’intitola «Il quadro di Giulia», ed è un olio su tela, delle dimensioni di 200 x 170 centimetri, che, da sabato scorso, è esposto presso il Museo d'arte per bambini di Siena, il luogo più famoso in Italia per le opere sul mondo dell'infanzia. Ne è autore Pietro Capogrosso, pittore tranese, 48 anni, con alle spalle già una ricca galleria di tele che hanno la sua città natale e, soprattutto, i suoi luoghi di mare, al centro delle sue rappresentazioni.
«Il quadro di Giulia raffigura una bambina che sembra osservare il mare fra due blocchi di cemento nettamente più grandi di lei, situati sul molo San Nicola, vale a dire il braccio più lungo a difesa del porto, ma anche quello che, maggiormente, si spinge verso il cuore del mare. Da lì si può avere una visione privilegiata dell'orizzonte verso cui tendono la città e gli occhi di chi la vive.
Non è un caso che quel luogo, per quella sensazione di tensione verso l’infinito che sembra provocare nell’immaginario collettivo, sembra ispirare più d’uno per le sue raffigurazioni artistiche. Il particolare, il molo San Nicola è stato scenario, nel 2007, del bellissimo video musicale del grande pianista jazz Davide Santorsola (venuto a mancare lo scorso mese di dicembre, a soli 53 anni), girato dalla regista colombiano Andrés Arce Maldonado. Una parte di quel lavoro sarebbe diventata, anche, spot dell’Estate tranese di quell’anno.
«Il quadro di Giulia», però, sembra offrire anche una riflessione in più sul tema dell'infanzia e del difficile rapporto con il mondo che sembra privare i bambini degli spazi di cui hanno diritto. Giulia, appoggiata ad uno dei blocchi di cemento, sembra vivere uno stato d’animo a metà strada fra la rassegnazione e la paura di guardare lontano perché, probabilmente, non ci sono occhi e cuore a sufficienza per osservare da vicino lei e tutti gli altri bambini di oggi, travolti come siamo dalla quotidianità e dai nostri problemi, che ci rendono miopi ed insensibili alle sollecitazioni reali dei piccoli, con i cui occhi, e non con i nostri, dovremmo sempre più spesso osservare ed analizzare la realtà.
