Pronto? Casa Riserbato? Sul palco quattro tele (da sinistra a destra Berlusconi, Grillo, Salvini e Renzi) due per lato a riempire una scenografia che altrimenti non avrebbe avuto colori se non quelli degli occhiali di Pinuccio proiettati sullo schermo. Dall'altro capo del telefono non c'è bisogno di alcuna risposta perché i monologhi di Alessio Giannone procedono spediti a tamburo battente. A tenere il ritmo delle battute ci pensa anche il pubblico che apprezza e già lo aveva lasciato intendere con l'acquisto dei biglietti sino ad esaurimento nel giro di pochissimi giorni. D'altronde per la vendita degli stessi, "Pinuccio" ha potuto contare sull'aiuto di una decina di persone dedite nel quotidiano all'avvocatura: «A Trani è sempre meglio conoscere tanti avvocati, non si sa mai».
In casa Riserbato ha risposto, tra una partita di tennis ed una ricerca immobiliare fuori città, l'ex sindaco al quale Pinuccio ha consigliato di stare tranquillo perché «tanto in Italia siamo garantisti e a furia di garantire, ce lo garantiamo sempre...». Ed ancora, «Di Marzio? E che vuoi da me? Tu lo hai chiamato». Nella sala del cinema Impero era presente quasi la metà della consiliatura dimissionaria, ad ascoltare attentamente lo spettacolo di satira che Giannone ha preparato (con conoscitori del tessuto politico cittadino) per la tappa tranese.
Un consiglio per Ferrante: «Se inviti i cittadini a lasciare un segno, a Bari fanno un disegno fallico sulla scheda». Un video (che non è partito) per Maiullari: «Stesso discorso per due sindaci diversi, neanche a sforzarsi per cambiare parole». Un apprezzamento per Di Pinto: «Sarei onorato se ci fosse in sala il referente cittadino, italiano, europeo e mondiale di Alleanza di Centro, sta solo lui in questo partito». Questi sono solo alcuni dei passaggi che il comunicatore virale ha effettuato chiosando con un invito agli elettori: «La politica in fondo siete voi, chi sceglie chi deve governare è la città quindi la colpa ogni tanto è anche vostra».
Nella seconda parte Pinuccio si dedica totalmente al mondo che lo ha "partorito": il web ed in particolar modo i social network. Una carrellata di foto che vengono proiettate e commentate stile Gazebo con il pubblico che apprezza. Giannone però perde un po' di collante nelle due ore di spettacolo, sembra non riempire totalmente il palco come invece fa bene nelle telefonate casalinghe. Dopo aver convinto la generazione "screen" e aver esordito nel piccolo schermo con le incursioni nel gr regionale della Rai, Pinuccio sfida anche il palco di un teatro. Una trasposizione che oggi tocca a molti, divenuti famosi grazie a Facebook o a Youtube e chiamati al "passaggio" su di una piattaforma più "concreta".
Gli organizzatori proporranno quasi sicuramente una seconda serata sperando di accogliere le richieste dei tanti che avrebbero voluto parteciparvi. Il format, perfezionabile, potrebbe ritornare interessante (e "simpaticamente pericoloso" o "pericolosamente simpatico") durante la campagna elettorale.

