Regole più ferree e multe salate per adempiere al un dovere morale, prim’ancora che di legge: la situazione patrimoniale di chi amministra la città va pubblicata puntualmente, così che tutti i cittadini ne siano a conoscenza.
Invece, allo stato, come avevamo riferito nei giorni scorsi, la situazione, documentata dal sito internet del Comune di Trani, è quasi imbarazzante: dichiarazioni patrimoniali ferme al 2012 e rilasciate da non più della metà di coloro che hanno rivestito cariche pubbliche negli ultimi anni.
Ed allora, il commissario straordinario, Maria Rita Iaculli, ha emanato, con i poteri del consiglio comunale, un provvedimento con cui ha adeguato il Regolamento per la trasparenza della situazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici.
Numerose le prescrizioni imposte a chi, da qui in avanti, si proporrà nella pubblica amministrazione. I titolari di incarichi politici di carattere elettivo, o comunque di esercizio dei poteri di indirizzo politico, avranno l’obbligo di esibire i seguenti documenti ed informazioni: l'atto di nomina o proclamazione, con indicazione della durata dell'incarico e del mandato elettivo; il curriculum; i compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica, gli importi di viaggi di servizio e missioni pagate con fondi pubblici; i dati relativi all'assunzione di altre cariche presso enti pubblici, o privati, e relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti; gli altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica, ed indicazione dei compensi spettanti.
Il Comune è tenuto a pubblicare i dati entro tre mesi dall’elezione o nomina, e per i tre anni successivi alla cessazione del mandato e dell’incarico dei soggetti salve le informazioni concernenti la situazione patrimoniale.
La mancata o incompleta comunicazione delle informazioni,e dei dati concernenti la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell'incarico, al momento dell'assunzione in carica, la titolarità di imprese, le partecipazioni azionarie proprie, del coniuge dei parenti entro il secondo grado, nonché tutti i compensi cui dà diritto l'assunzione della carica, dà luogo ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10000 euro a carico del responsabile del mancato rilascio delle informazioni pubbliche. Il relativo provvedimento è pubblicato sul sito internet del Comune.
Nel dettaglio, il commissario straordinario ha approvato un regolamento composto da nove articoli e diciotto allegati, demandando al segretario generale di provvedere affinché lo stesso sia pubblicato a tempo indeterminato, sul sito web istituzionale del Comune di Trani, nella sezione “Amministrazione aperta”, nonché di attuare gli adempimenti utili per dare esecuzione al predetto regolamento ed inviarne copia ai titolari di incarichi politici. Nel caso di Trani, ovviamente, a chi si sceglierà con le prossime elezioni amministrative.
