Lo scorso agosto, all'ospedale di Bisceglie, si sono verificati due decessi di bambini. Secondo quanto pubblicato, all’epoca, da organi di informazione locale, uno dei due, di genitori tranesi, sarebbe nato sano, ma con problemi respiratori, mentre l'altro sarebbe arrivato in ospedale già deceduto.
Con riferimento al primo caso, oggi, a distanza di mesi, si fa sentire la mamma, la signora Maria: «Mio figlio è morto per problemi respiratori - conferma - e non si conoscono ancora le cause di come sia potuto accadere. Ci sono tuttora alle indagini in corso, sono passati oltre sei mesi ed ancora non so nulla. La gravidanza procedeva bene, non risultavano complicazioni e di più non sono in grado di dire. Voglio solo chiarezza su questo caso, voglio che sia fatta giustizia per mio figlio».
La dolorosa conclusione di questa vicenda sanitaria pone nuovamente in risalto le difficoltà che deve affrontare il plesso ospedaliero Bisceglie-Trani, che, però concentra esclusivamente peso e gestione delle nascite nel reparto di Ginecologia e ostetricia del Vittorio Emanuele II, che, da solo, appare inadeguato.
E ciò rilancia, ancora una volta, gli interrogativi senza risposta sul perché il reparto di Trani non si sia mai completamente riaperto, nonostante la disponibilità di ambienti e, soprattutto, sale operatorie che restano, tuttora, inspiegabilmente chiuse.
