«Trani non ci sta», tuona Tonino Florio all'indomani del rogo che ha distrutto il gazebo, buona parte delle attrezzature e, soprattutto, la stagione del locale condotto, peraltro, da uno dei candidati nella sua lista elettorale Tonino Florio sindaco, Vincenzo Spizzico. «È un brutto segnale per la città - sono le prime dichiarazioni rilasciate dal candidato sindaco che si misurerà con Amedeo Bottaro al ballottaggio di domenica 14 giugno -. Se gli inquirenti dovessero confermare che la matrice dell’ incendio è dolosa, allora dobbiamo porci seriamente il problema di una riaffiorata, scarsa percezione di sicurezza in città e, quindi, chiedere di convocare subito un tavolo coordinato di Prefetto, magistratura e forze dell'ordine per restituire serenità ai cittadini».
Ciononostante, l’avvocato penalista scorge e pone in rilievo anche i segnali positivi che emergono da questa e dall’altra, analoga vicenda dell’alba di domenica scorsa: «Sicuramente – dice Florio -, il segnale che viene dai residenti del lungomare Chiarelli, che stanno cominciando a raccogliere fondi in favore dei titolari della giostrina distrutta in quella zona, ci conforta perché Trani dimostra che non si fa intimorire. Questo modo di fare da parte di qualcuno è intollerabile e tutti dovremmo farci carico di garantire, ciascuno per le proprie responsabilità e possibilità, l'ordine e la sicurezza della città. E sarebbe anche auspicabile che, chi fosse a conoscenza di elementi utili agli inquirenti, collabori con loro: anche l'omertà è un nemico da sconfiggere».
