Una sede comunale a costi congrui per convincere l’istituto a ritornare sui propri passi e non trasferire ad Andria la sua sede legale. Tonino Florio ed Amedeo Bottaro, ad una settimana dal ballottaggio ed all’indomani della notizia del ventilato addio a Trani dell’Ufficio legale dell’Inps, dicono la loro su quello che farebbero per evitare che Trani perda un altro servizio importante su scala provinciale, peraltro in stridente controtendenza con l’accorpamento in città delle sedi periferiche del Tribunale.
«Non è proprio il caso in cui le cose dipendono solo da noi – precisa Florio -, ma credo che ci possiamo impegnare, ed io farò di tutto, per fare sì che quella sede legale resti a Trani. Sicuramente l’Inps avrà le sue esigenze di risparmio, ma proprio per questo noi dobbiamo trovare dei locali pubblici, da locare a prezzi congrui, e convincere i vertici dell’Inps che comunque la logistica, per effetto dell’accorpamento a Trani di tutti gli uffici giudiziari, consiglierebbe loro di restare in città e non andare ad Andria».
Secondo Bottaro, «è evidente che l’Inps voglia lasciare la sede, che in questo momento è di un privato, per questioni di costi. E l’idea alternativa potrebbe essere, certamente, quella di proporre loro locali del Comune disponibili che costino meno: in questo caso otterremmo il doppio risultato di non perdere la sede e monetizzare per il fitto di locali attualmente inutilizzati. Di certo, per questa ed altre future battaglie, Trani sarà presente su tutti i tavoli in cui bisogna fare sentire più forte la presenza della città».

