Don Nicola Barbera, Enrico Falciola, il dottor Pasqua di Bisceglie. Amedeo Bottaro ricorda «alcuni amici venuti a mancare» durante questa mia campagna elettorale, prima di ringraziare «le migliaia di persone che mi hanno votato».
Il sindaco sottolinea «la conferma dei numeri del primo turno, una forza che arriva dai cittadini". Poi volta subito pagina e pensa alle cose da fare: «Abbiamo fatto una festa sobria e, adesso, lavoriamo immediatamente».
Quanto ai tempi delle cose da fare, «giunta in venti giorni, presidente del consiglio senza prolungare l'attesa e sinergie con gli altri enti ovunque possibile, a cominciare dai contributi che ho chiesto ed ottenuto per le manifestazioni estive, a cominciare dai Dialoghi di Trani».
Infine, i rapporti fra maggioranza e minoranza: «Con me si cambia all'insegna della massima collaborazione con l'opposizione e, per il presidente del consiglio, punteremo su una figura ben voluta da tutti. Sono certo che, insieme, faremo il bene della città. E - battuta finale del neo sindaco -, dall'altra parte stiano tranquilli: io non sono permaloso».
L’avvocato Bottaro, che ha atteso in Comune gli esiti dello spoglio conclusosi intorno alle mezzanotte di ieri, ha incontrato il commissario prefettizio, Maria Rita Iaculli, e ricevuto da lei gli auguri.
“È stata una fatica, ma ci siamo arrivati - si legge nella nota ufficiale del sindaco - Abbiamo iniziato dalle primarie, a febbraio, ma adesso inizia la fatica più dura. Le prime cui cose su cui cominciare a lavorare sono l’emergenza ambientale, il bilancio e assicurare un’estate dignitosa ai tranesi».
Quanto al ritorno a Trani di un’amministrazione di centrosinistra, dodici anni e mezzo dopo l’ultima, «si vede che il tempo era maturo – considera il sindaco – e il centrosinistra ha guadagnato nel momento in cui è riuscito a essere unito e compatto, in un periodo storico peraltro difficile per la città. Questa compattezza ha sicuramente portato a un risultato importante e la città ha premiato il centrosinistra per questa ritrovata unità».


