Il Partito Democratico di Trani, i suoi iscritti e i suoi rappresentanti all'interno delle Istituzioni locali censurano il comportamento tenuto dai senatori del proprio partito nel corso della votazione odierna sulla richiesta di arresto del senatore Azzollini, appartenente al Nuovo Centro Destra, avanzata dalla Procura di Trani.
Auspichiamo che i gravissimi sospetti sul ruolo del senatore molfettese nel giro di affari relativo alla Casa della Divina Provvidenza siano al più presto vagliati nelle aule del Tribunale. Tuttavia, dal punto di vista politico, impedirne l'arresto richiesto dall’autorità giudiziaria inquirente, consentendogli di continuare ad esercitare l'alta funzione di rappresentante delle istituzioni anche con l'avvallo dei parlamentari del Partito Democratico, ha di fatto contraddetto le innumerevoli battaglie combattute dal nostro Partito in questi anni a favore della trasparenza amministrativa e della legalità nell'azione di Governo.
Ci sentiamo, pertanto, di condividere le parole del nostro Vicesegretario nazionale, Debora Serracchiani, che oggi ha dichiarato come i senatori del PD abbiano commesso un errore a votare contro l'arresto del loro collega molfettese, nonostante il parere favorevole espresso dalla Giunta per le elezioni e le immunità del Senato.
Nessuna geometria politica e nessun calcolo di maggioranza possono giustificare una tale incoerenza.
Chiediamo, quindi, che i senatori del PD – e in particolare quelli eletti in Puglia – forniscano subito adeguate spiegazioni sul perché di una scelta che a noi pare quantomeno azzardata.
Trani, 29 luglio 2015.
Partito Democratico di Trani - Il Segretario - Nicola Amoruso


