Potrebbe anche ipotizzarsi la responsabilità di ignoti alla base della morte di Vincenzo Fusco, avvenuto all'alba di domenica scorsa in una bed and breakfast alla periferia di Trani. Infatti l'esame tossicologico, che si accompagnerà a quello autoptico, potrebbe dimostrare che l'uomo sia stato stroncato da una dose di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, probabilmente tagliata male.
L’attenzione si rivolge soprattutto ad un compact disc, ritrovato accanto al letto dell’uomo, cosparso di polvere bianca che, adesso, sarà oggetto di analisi insieme con la probabile circostanza che la vittima abbia ingerito, insieme con quella, alcol e farmaci.
Intanto, si sta ascoltando la donna che era insieme con lui in camera. I due si frequentavano da diverso tempo ed è stata proprio lei a dare l'allarme quando purtroppo, però, già non c'era più nulla da fare.
Non si è neanche proceduto al sequestro della stanza in cui Fusco ha trascorso le ultime ore di vita e, probabilmente, bisogna escludere l'ipotesi di un suicidio perché, quantunque i comportamenti dell'uomo ultimamente, fossero stati definiti “poco regolari”, nella fattispecie sembra soprattutto che altre cause abbiano concorso a togliergli la vita.
Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore di Trani, Simona Merra, e dalla locale Compagnia dei carabinieri.
(fonte, La Gazzetta del mezzogiorno)
