Una somma di 3.500 euro, oltre Iva, è stata liquidata alla ditta Mc & C, di Andria, per i lavori di rimozione e smaltimento di manufatti e lastre in eternit abbandonate, nei mesi scorsi, lungo via Martiri di Palermo, via Puccini, via Finanzieri, Giachetti, vicinale De Cuneo vicinale Monachelle e via Salvemini.
Si tratta, pertanto, di conferimenti abusivi e contro legge di manufatti contenenti materiale pericoloso e nocivo che, tempestivamente segnalati da cittadini alla Polizia locale, dopo i vari sopralluoghi sono stati rimossi con lavori specifici previsti per legge. Le operazioni sono avvenute esattamente lo scorso 9 luglio.
La vicenda ripropone la questione del conferimento indiscriminato di materiale contenente amianto nelle periferie della città ed ai bordi delle strade, nonché nei terreni incolti. Vietato per legge, viene smaltito non attraverso le procedure previste, ma in maniera pericolosa perché, come è noto, la rottura di minime parti di questi manufatti determina la dispersione in atmosfera di particelle di amianto, nocive per l'organismo umano
E non va dimenticato il paradosso, fra gli altri, di via Giachetti, da considerarsi un po' il centro del contratto di quartiere Sant'Angelo. Qui si sarebbe dovuta realizzare una piazza e, intorno a quella, sarebbero sorti tutta una serie di servizi che, tuttora, non si vedono. Invece, lo stato dei luoghi, ancora oggi, è rappresentato da un grande spiazzo sterrato, adiacente i fabbricati regolarmente edificati, sul quale l'unico passo avanti che si è riusciti a compiere, dopo insistite proteste da parte dei residenti, è stata l'illuminazione da parte dell’Amet, almeno per favorire il ritorno a casa serale delle famiglie, che avveniva in una situazione di quasi totale oscurità.
Ciononostante, i problemi si susseguono e, proprio nei mesi scorsi qualcuno, davanti a quel terreno, lungo quella strada, aveva depositato una cisterna e lastre di eternit, rotte, favorendo il rilascio di particelle di amianto nell’atmosfera. La pazienza dei residenti è ormai al limite: il contratto di quartiere ci si aspettava fosse ben altra cosa.
