Se non si facesse in tempo a bandire la gara pluriennale, dal 1mo gennaio potrebbe esserci una staffetta per la gestione dello stadio comunale. Infatti, scadendo l'affidamento disposto in favore della Vigor Trani, la gestione potrebbe andare alla società del calcio femminile, l’Apulia Trani, che a sua volta è debitrice di 4mila euro nei confronti del Comune.
Intanto, a distanza di un anno dal suo ingresso in scena, lascia lo stadio la Polisportiva Ponte Lama, che si era aggiudicata una “garetta” da ottobre a dicembre 2014 e, successivamente, aveva ottenuto proroghe tecniche sempre nelle more della gara d'appalto.
Le motivazioni che hanno indotto il Comune di Trani ad affidare la gestione alla Vigor, legate all’esposizione debitoria della società, dovrebbero porre l'amministrazione comunale nella condizione di non ritrovarsi al centro di un eventuale contenzioso da parte del gestore uscente.
Nel frattempo, si procederà al verbale di consegna della struttura prima della cessione delle chiavi dal vecchio al nuovo gestore, circostanza che dovrebbe avvenire già nelle prossime ore.
Intanto, critiche arrivano anche dall'ex candidato sindaco di Trani a capo, Antonio Procacci: «La gestione è stata affidata senza un avviso pubblico. "Eh, ma ci abbiamo guadagnato, quella società ci doveva dei soldi". Così hanno pensato di giustificare quello che a mio avviso resta un affidamento illegittimo (anche questo), oltre che un pericolassimo precedente».
