Il consiglio comunale, che dovrà approvare il bilancio di previsione annuale e pluriennale 2015, dovrebbe tenersi il 29 o 30 settembre, e la seconda convocazione entro il 2 ottobre. Sono le date ultime entro le quali l'assemblea elettiva potrà approvare la manovra senza incorrere in alcun problema con riferimento alla diffida giunta dalla Prefettura per la mancata approvazione del bilancio entro il 31 luglio scorso.
Lo deciderà nelle prossime ore la conferenza dei capigruppo, che ieri si è riunita sia per cominciare a ragionare sulla data del consiglio, sia, anche, per trovare la quadra sulle commissioni consiliari. Infatti, la composizione degli organismi non si è ancora definita, qualche casella resta da sistemare e pertanto, a breve, ci si dovrà tornare a riunire per definirne la griglia conclusiva.
Nel corso della riunione, però, la vera notizia è che si è tornato a parlare del famoso “question time”, vale a dire sedute esclusivamente dedicate alle interrogazioni con risposta scritta, istituendo le quali verrebbero meno i preliminari nel corso delle riunioni ordinarie. Trani è una delle poche città che ancora non possiede questo strumento, ma, secondo quanto si comincia a mormorare in ambienti politici, potrebbe essere uno stratagemma per aggirare le restrizioni del commissario sulle commissioni consiliari e, quindi, aumentare la quantità dei gettoni di presenza per i consiglieri comunali.
Peraltro, si starebbe lavorando anche su un nuovo regolamento dell’assemblea, la cui bozza è stata affidata al dirigente del settore Caterina Navach. E si punta, tra le altre cose, ad abolire proprio il tetto di una commissione per settimana fissato dal commissario Iaculli: proprio nel caso del bilancio di previsione, servono almeno quattro commissioni, ma questo significherebbe perdere un mese, e non ce lo si potrebbe permettere.
