S'è costituito l'altra mattina, presso la Polizia penitenziaria della Casa di reclusione maschile, Domenico Manzi, 18enne di Corato, a carico del quale il pubblico ministero, Raffaella De Luca, ipotizza il tentato omicidio. Manzi, infatti aveva inferto alcune coltellate all'indirizzo di un contendente, reo di avere aggredito sotto casa il fratello minore.
Tutto era nato da una rissa nel centro storico di Corato, innescatasi per futili motivi e degenerata fino all'entrata in scena del fratello maggiore con l'arma da taglio, in un momento successivo ed altra sede rispetto al primo «scambio di vedute».
Il gip, Francesco Zecchillo, dopo la convalida del fermo, ha sottoposto alla misura cautelare della custodia in carcere il 18enne perché è emerso che questi avrebbe compiuto atti idonei diretti a cagionare la morte della sua vittima, che solo per un caso fortuito non si verificò.
L'accoltellato, 22 anni, fu ridotto in fin di vita da diversi tagli inferti nella regione toracica. La lama, per fortuna non raggiunse il cuore.
(fonte, La Gazzetta del mezzogiorno)
