È stato l'ospedale di Trani l'argomento di maggiore discussione durante gli interventi preliminari del consiglio comunale in corso. Ad aprire il fuoco di fila è stato Domenico Briguglio, seduto in camice per protesta che, nonostante adesso sia della parte politica omologa a quella regionale, non ha mancato di esprimere critiche sul depauperamento del San Nicola Pellegrino.
Ad incalzarlo Pasquale De Toma (Fi), che ha richiamato il contenuto di una lettera dalla quale sembra intendersi chiaramente lo smantellamento anche del Laboratorio analisi e ha chiesto alla maggioranza di centrosinistra «di richiamare all'ordine l'assessore regionale Mimmo Santorsola» affinché faccia valere il suo peso per la difesa della sanità a Trani».
Anche Carlo Avantario, già sindaco, nonché ex primario del reparto di Ginecologia ed ostetricia, ha parlato di «miopia» soprattutto con riferimento alle sale operatorie, pronte e mai utilizzate. Avantario ha anche lamentato lo stress cui sono sottoposti alcuni operatori dell'ospedale per carenza di organico: «Lavorano oltre i loro turni consueti, e questo può determinare problemi per il servizio».
Per quanto riguarda gli altri interventi, Raimondo Lima, consigliere di Fratelli d'Italia, ha richiesto chiarimenti su un permesso a costruire rilasciato per un palazzo a sei piani in via Corato e sulla riconferma del dirigente dell’Area finanziaria, Grazia Marcucci. Inoltre, Lima ha chiesto lumi sul decreto legge del 25 novembre con il quale il governo ha stanziato cento milioni di euro per la rigenerazione e riqualificazione di impianti sportivi nelle periferie.
Emanuele Tomasicchio (Lista insieme) ha invece lamentato l'assenza di risposte da parte dell'amministrazione sulle sue interrogazioni, con particolare riferimento alla conferma della locazione delle antenne della telefonia ed alla nomina di un consigliere di amministrazione della Stp, di cui il consiglio comunale non sarebbe stato informato.
Maria Grazia Cinquepalmi, del movimento Trani a capo, ha lamentato la presunta mancanza di notizie certe circa la messa in sicurezza della discarica di Trani: «Le dichiarazioni rilasciate dal sindaco a Radio Bombo fanno comprendere che si naviga ancora a vista, mentre invece, a distanza di oltre un anno dalla chiusura, alcune operazioni come la chiusura del primo e secondo lotto già si sarebbero dovute avviare».
Così Antonio Florio (Lista Florio): «Ho saputo, leggendo un ordine di servizio, che dei tecnici del laboratorio di analisi di Trani saranno spostati presso la guardia medica di Bisceglie: si tratta dell’ennesimo scippo al nostro ospedale. Come al solito, Trani rimarrà depauperata».
Diego Di Tondo (Lista Emiliano): «Ne siamo responsabili anche noi cittadini» ha detto, aggiungendo qualcosa sullo sport: «A breve ci sarà, come dispone il decreto legislativo del 25 novembre, un incontro tra l’amministrazione e i delegati provinciali e regionali del Coni».
Raffaella Merra (Lista Florio) pone l’attenzione sulle strade: «L’8 ottobre la nostra lista ha già segnalato lo stato di degrado di moltissime strade (via Rovigno, via città di Milano, via Falcone completamente transennata)». Ha così risposto l’assessore al ramo, Giuseppe De Michele: «Abbiamo approvato una gara ad evidenza pubblica che sarà chiusa il 15 dicembre per sistemare almeno i problemi più seri. Ho fatto redigere dalla polizia municipale una relazione che consta di ben 50 pagine sulla situazione delle strade. Ora possiamo solo occuparci di situazioni straordinarie, a gennaio ci occuperemo della manutenzione ordinaria». E il 2 dicembre arriveranno le altre “sacche”.
Sull’ospedale anche Beppe Corrado (Area popolare): «I dati della discarica sono allarmanti: c’è un disastro ambientale in atto e mi auguro che tutto il consiglio comunale collabori. Dopo un anno e mezzo, Guadagnuolo ha detto che presenterà, forse oggi, un piano di caratterizzazione. Ma a che prezzo? Questo andava portato qui, in consiglio comunale. E Bottaro che dice? Per saperlo devo leggere Radio Bombo».



