«Eravamo ad un passo dal dissesto, ed oggi il dissesto non c'è più. Avevamo le spese bloccate, ed oggi non lo sono più. Sono abituato a guardare i fatti, e questi io li ritengo oggettivi e soddisfacenti. La Corte dei conti non parla più di negligenza e superficialità, e questo fa capire che la storia è cambiata rispetto ai disastri del passato»: inizia così Amedeo Bottaro, appena rientrato da Tokyo, parlando della pronuncia della corte dei conti.
Presente anche l’assessore alle finanze, Angelo De Biase: «La cura, prevista in un anno, è in pieno corso». Difatti, Bottaro durante la campagna elettorale aveva più volte espresso la necessità di avere bisogno di “un anno per curare”, per risanare cioè le casse dell’ente comunale, che versavano in una grave situazione debitoria. Questo l’operato “d’emergenza” esplicato dall’assessore: «Abbiamo accantonato tutte le somme possibili per pagare debiti fuori bilancio, risarcimenti da contenziosi, perdite delle aziende. Tutto questo ha inciso notevolmente sui tempi, ma avere già pagato i debiti e coperto i futuri è una risposta piena e completa che abbiamo dato alla Corte dei conti, e loro ne hanno preso atto. Ed avere la libertà sulla spesa corrente è un passo avanti enorme, altrimenti è come se il Comune fosse ancora commissariato. Nelle prime pronunce la Corte dei conti parlava di confusione, negligenza, situazione al limite del dissesto: oggi questi rilievi non ci sono più».
Bottaro ha confermato che ci sono delle censure da parte della Corte dei conti e ha continuato: «Quello che cambierà è che, dal 2016, non ci metteremo più nelle condizioni di creare debiti fuori bilancio». «Le responsabilità», secondo il primo cittadino, non sono della dirigente alle finanze riconfermata, Grazia Marcucci, ma «della politica, perché la Corte dei conti ha apprezzato la conferma del dirigente, in quanto con lei si sono create relazioni continue che, prima, non c'erano state». E sulle azioni di responsabilità: «Tutto quello che è nella nostra competenza l'abbiamo fatto, poi le eventuali decisioni saranno delle procure della Repubblica e della Corte dei conti».
Rispondendo alle domande dei cronisti circa l’astensione di tre consiglieri di maggioranza (Francesca Zitoli della lista Emiliano e Domenico De Laurentis e Carlo Avantario del Pd) nello scorso consiglio comunale al quale Bottaro era assente, il sindaco ha detto: «Con me non ci sarebbero state, non le ritengo gravi, ma se ci fossero malumori non avrei problemi a prenderne atto. Non abbiamo mastici per poltrone. Lo stesso dicasi per rispondere a Trani a capo: se è stato non rispettato il mandato del consiglio comunale, secondo quanto avrebbero ricostruito sulla base della pronuncia della Corte dei conti, l'assemblea può chiedere la mia sfiducia».
Federica G. Porcelli


