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Differenziata a Trani, solo quattro osservazioni su 55mila abitanti. E c'è chi non la gradisce. Le risposte

È scaduto lo scorso 31 dicembre il termine per presentare osservazioni al Piano di igiene urbana del Comune di Trani. Sono pervenute solo quattro osservazioni, le prime due delle quali da singoli cittadini, le altre da organizzazioni portatrici di interessi collettivi: tutte sono state oggetto di risposta. Ne è stata riscontrata anche una quinta, peraltro pervenuta l’1 gennaio.

La prima osservazione, giunta il 10 dicembre, è del cittadino Gaetano Denaro: «La vedo dura per la pulizia delle strade in quanto, quando fu applicato anni fa, fu bloccato quasi subito poiché ogni notte dovevano intervenire i vigili urbani per multare e portare via le auto che impedivano lo svolgimento della pulizia stradale. Quindi, per risolvere questo problema, occorrerebbe pulire a giorni alterni le traverse delle strade, in modo da lasciare sempre la possibilità di parcheggiare nelle vicinanze dell’abitazione per qualsiasi evenienza».

«Le attività di spazzamento e lavaggio notturno delle strade sono state organizzate in modo da toccare, per ogni giornata, solo una parte delle strade di una determinata zona della città, lasciando ai cittadini la possibilità di parcheggiare le proprie auto nelle strade non interessate dal servizio. In ogni strada saranno inoltre posizionati divieti di sosta indicanti il giorno e gli orari del servizio di pulizia e lavaggio strade».

La risposta alla seconda osservazione, del 18 dicembre, a firma di alcuni cittadini tranesi, è stata accorpata alle richieste di chiarimenti che il signor Stefano Liuzzi ha fatto pervenire il 1mo gennaio: «Consideriamo il nuovo piano di igiene urbana bruttissimo – si legge nella prima -, in quanto è scomodo tenere in casa tanti bidoncini con immondizie puzzolenti, oppure tenerli nei portoni condominiali poiché sono ingombranti ed emanano cattivi odori attirando mosche ed insetti vari, soprattutto in estate. Si suggerisce di continuare a tenere per le strade i vecchi bidoni di metallo per i rifiuti indifferenziati e aggiungere accanto i bidoni colorati per la raccolta di carta, plastica e vetro».

«La differenziata porta a porta è una cosa orribile – scrive Liuzzi -. Abbiamo le case piccole ed i portoni stretti, non c’è posto per tenere bidoncini e sacchetti. Anticamente si teneva la pattumiera in casa e si aspettava il netturbino che veniva a svuotarla. Quando furono messi i bidoni per strada la gente ebbe una boccata di ossigeno. Invece adesso volete ritornare indietro con grandi disagi, anche economici: infatti quando finiscono i sacchetti distribuiti, bisogna comprarli. E quando i rifiuti di plastica, vetro ed altro cominciano a puzzare, bisogna lavarli, con consumo di acqua e detersivo».

«Il Piano esecutivo dei servizi di igiene urbana, redatto dal Consorzio nazionale imballaggi, in collaborazione con Amiu – si legge nella risposta -, in attuazione delle linee guida definite dal “Progetto Unitario del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati, rappresenta il recepimento da parte dei tre comuni dell’Aro (Trani, Barletta e Bisceglie, ndr) dell’obbligo normativo imposto sia a livello nazionale, sia regionale, del raggiungimento di un obiettivo di raccolta differenziata del 65% dei rifiuti. Il modello dei servizi individuato nel Piano esecutivo del Comune di Trani tiene conto di quanto stabilito a livello regionale e già attivato in altre realtà comunali che hanno raggiunto obiettivi di differenziazione molto elevati, ed è stato calibrato sulle necessità del territorio Tranese grazie alla collaborazione con Amiu.

E gli altri? Se non ci si limita a leggere soltanto i titoli, guardare fotografie, o passare direttamente ai commenti, sin dal giorno della presentazione del piano avevamo ben posto in risalto che «cittadini ed associazioni potranno presentare osservazione e suggerimenti al piano, consultabile sul sito Internet del Comune di Trani, inviando una mail, entro e non oltre il prossimo 31 dicembre, all’indirizzo di posta elettronica certificata urp@cert.comune.trani.bt.it».

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