La casa di riposo Vittorio Emanuele II è formalmente senza una guida: il presidente uscente, Carmen Craca, si è dimessa rassegnando il mandato nelle mani dell'assessore regionale al Welfare.
Viene meno, di conseguenza, anche la permanenza nel Consiglio di amministrazione dell’unico membro ancora in carica, Lucrezia Merra.
L'avvocato Craca resterà a disposizione per il disbrigo di eventuali pratiche, ma, nel frattempo, la Regione Puglia dovrà nominare il commissario che le subentrerà.
Nella lettera di dimissioni, il presidente uscente motiva la rinuncia al mandato con gli «impegni professionali», ma il suo è stato, anche, un gesto di garbo istituzionale, così da favorire il naturale avvicendamento delle cariche al governo dell'ente.
Craca ha retto la casa di riposo per circa tre anni e mezzo, i primi sei mesi in qualità di commissario, poi a capo di un consiglio di amministrazione che ha visto alternarsi alcuni suoi membri fino a restare con i due componenti in carica citati.
Allo stato, l'immobile di via Cappuccini è vuoto da oltre un anno, nell’attesa di una complicata, perché costosa ristrutturazione, mentre gli ospiti sono stati trasferiti nella struttura residenziale di Casa Alberta, a Corato, in convenzione con il Comune di Trani.
Nel frattempo dei sei dipendenti, quattro sono passati in mobilità all’Asl Bt, e sono in servizio presso una struttura socio sanitaria di Spinazzola. I restanti due sono a un passo dalla quiescenza.
Il presidente uscente aveva ripetutamente chiesto al Sindaco del Comune di Trani il riconoscimento dell’uso gratuito perpetuo della struttura a beneficio dell'ente, ma la questione non s’è ancora chiusa e sarà sicuramente oggetto della competenza del successore che si insedierà, di concerto con l'amministrazione comunale.
Quando la Regione avrà nominato il presidente subentrante, il sindaco potrà, a sua volta, nominare i quattro componenti del consiglio di amministrazione di competenza del Comune di Trani.

