Di difficile risoluzione saranno le questioni che arriveranno sul tavolo dell’altro assessore, con delega all’ambiente, Michele Di Gregorio, volto noto, al contrario di Lignola, all’interno della politica tranese: depuratore, discarica sotto sequestro, elettrosmog, molti accessi al mare vietati dalle prepotenze di taluni.
Di Gregorio, comunque, non si dice spaventato: «Dall’86, quando l’ambientalismo è nato a Trani, abbiamo fatto tante battaglie. Oggi io e chi con me in tutti questi anni si è impegnato abbiamo un giusto riconoscimento. Dobbiamo mettere in pratica quello che è stato detto, trovare soluzioni a queste grosse problematiche. La situazione è difficilissima ma la trasparenza, la correttezza, la fiducia da parte del sindaco e il fatto di aver avuto alle spalle tanti anni di attivismo ci danno conforto» dice Di Gregorio.
«La gente si aspetta risposte sull’affrontare il problema discarica, che andava risolto già molto tempo fa. Il sindaco ha avviato, insieme all’Amiu e con il conforto dell’assessore regionale all’ambiente che fortunatamente è di Trani, un percorso che porteremo avanti. Ma non è solo questo: la balneabilità, la gestione dei rifiuti porta a porta, l’inquinamento elettromagnetico, l’arredo urbano, ci stanno molto a cuore. In questa città da anni non si piantano più alberi: è una cosa stupidissima, però a Trani anche le cose più banali invece diventano più eccezionali» prosegue Di Gregorio.
Il neo-assessore dice di confidare molto nel ruolo di Santorsola: «Bisogna sfruttare questa combinazione. Avere un riferimento come Santorsola, una persona preparata e corretta, è importante, e dobbiamo utilizzarlo al mille per mille. Lui non si è mai sottratto e sicuramente continuerà a farlo. Ripartiremo – conclude Di Gregorio – dalle cose più semplici, dalla quotidianità».

