Continuano in città le presente truffe a danni di ignari cittadini.
È accaduto stamane quando un giovane, addetto di una agenzia di somministrazione di questionari per ricerche e analisi di mercato, ha citofonato ad un’abitazione dicendo di essere un addetto dell’ufficio elettorale del Palazzo di città. Il ragazzo, benvestito e dall’aspetto curato, sapeva anche in quale sezione i cittadini si recavano a votare, e ha chiesto altri dati. Non sappiamo se il giovane fosse effettivamente un addetto dell’agenzia in questione, ma è chiaro che non era dell’ufficio elettorale, da noi interpellato. Per fortuna, la cosa non ha avuto conseguenze.
Non sarebbe il primo caso. Già l’anno scorso, un anziano fu raggirato da un giovane che diceva di essere un incaricato dell’ufficio tecnico, mandato dal Comune per “misurare” la casa ed ottenere uno sconto sulla Tari. In quel caso la truffa andò a buon fine per il sedicente giovane.
Da Palazzo di città hanno fatto sapere che non stanno mandando nessun incaricato per indagini o misurazioni.
Da non dimenticare la disinvoltura con cui operatori di aziende di servizi propongono offerte per il transito degli utenti da un fornitore ad un altro attraverso la richiesta di visualizzazione del necessario codice di migrazione. Tale pratica si ripete sistematicamente durante l’anno e ha già determinato ignari trasferimenti di cittadini da un fornitore ad un altro, anche con danno economico anziché il promesso risparmio.
Federica G. Porcelli
