"Buoni di Natale". Un'altra faccia della medaglia emerge leggendo la relazione finale a firma degli operatori del Pis, il Pronto intervento sociale, che ha sede presso la Cooperativa sociale "Promozione sociale e solidarietà" al centro Jobel di Trani, in via G. Di Vittorio 60 a Trani.
«La consegna dei buoni è avvenuta presso la sede della cooperativa del servizio Pis dal 21 dicembre al 24 dicembre 2015 garantendo anche orario continuato per il ritiro del buono. Nonostante la professionalità mostrata dagli operatori Pis nel gestire e garantire la massima trasparenza nella consegna del buono, si sono verificati non pochi episodi di conclamata aggressività verbale verso l'iniziativa, gli importi, i servizi sociali e gli stessi operatori. In alcuni casi si è reso necessario l'intervento di operatori esterni a tutela degli operatori presenti in ufficio che effettuavano la consegna del buono».
Gli aventi diritto a questa misura palliativa (i buoni di Natale) in più occasioni si sono scagliati contro gli operatori del centro, lamentando l'importo delle quote. Non è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine perché gli operatori del centro sono riusciti a mantenere sempre sotto controllo la situazione.
Il totale dei fondi stanziati dal Comune era di 6800 euro. Gli operatori del centro hanno anche fatto fronte da sé alle spese della stampa dei diversi buoni erogati.
Oltre al danno, la beffa: nella confusione che si era creata all'interno del centro in quei giorni, qualcuno, approfittando della situazione, ha sottratto un paio di scarpe che erano state donate da un benefattore al centro.
Emerge, quindi, un'altra faccia della medaglia: quella di coloro che operano nel terzo settore che, tutti i giorni, aiutano, a volte anche in maniera straordinaria, coloro che ne hanno più bisogno, ma subiscono persino atti intimidatori.
Federica G. Porcelli
