Impegno da parte di Di Gregorio c’è anche sulla mappatura delle antenne telefoniche, che l’ufficio tecnico sta rivedendo: «L’Arpa sui siti sensibili come ad esempio le scuole si occupa gratuitamente delle rilevazioni delle emissioni, ma negli altri casi si fa pagare». Il problema allora anche in questo caso sono le risorse. Il 24 febbraio, comunque, è prevista una conferenza di servizi con tutti i gestori di telefonia mobile.
In vista dell’estate, fondamentali obiettivi sono: il piano delle coste, che deve essere redatto dall’assessore Raffaella Bologna; l’apertura degli accessi al mare abusivamente chiusi; la sistemazione del depuratore. Quest’ultimo, adesso interessato da lavori di ripristino e adeguamento, dovrebbe essere pronto entro la fine dell’anno. Alla condotta sottomarina, su cui è in corso un’inchiesta dalla rilevanza penale, manca solo il collegamento con il depuratore.
Altro obiettivo profilato dal neo assessore, l’implementazione del verde cittadino. «Non si può pensare più, però, alle palme» dice, che pure a Trani attecchiscono bene seppure interessate da alcune infestazioni di punteruolo rosso, e che per anni sono state il simbolo della città. A Trani, gli alberi sempre più si abbattono e sempre meno si piantano.
Chissà se a Trani comincerà ad essere messa in pratica la legge Rutelli (del 29 gennaio 1992, n.113), secondo la quale ogni comune di residenza è obbligato «a porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica».
Federica G. Porcelli


