La risposta del Comune di Trani sulla questione “Babbo Speciale” è imbarazzante e denota disistima nelle facoltà intellettive dei cittadini.
La delibera di riferimento è fortemente viziata dalla violazione dell’art. 49 del Testo unico degli enti locali: ogni delibera che incide “sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell’Ente” deve necessariamente avere il parere del responsabile di ragioneria … in questo caso la Giunta ha impegnato la somma di 7.000,00 euro e ha espressamente ritenuto “non necessario” tale parere.
Il Comune, inoltre, ha allegato una relazione nella quale il Centro Jobel Trani, soggetto affidatario del servizio di Pronto Intervento Sociale, comunica all’Ente i “risultati dell’iniziativa Babbo Speciale”: in questo resoconto (privo di numero di protocollo e per questo motivo paragonabile alla “carta straccia”) il Centro Jobel Trani afferma di aver contattato “10 punti vendita presenti sul territorio” e di aver “stipulato un contratto con 3 di questi”. Tutto ciò in netto contrasto con quanto stabilito dall’art. 107 del Tuel secondo cui tale compito spetta esclusivamente al Dirigente!!!
Ci chiediamo,quindi, a quale titolo il Centro Jobel Trani possa svolgere una indagine di mercato e, conseguentemente, “stipulare un contratto”!!! Parliamo di una cooperativa sociale il cui compito primario è quello di aiutare i bisognosi attraverso raccolte alimentari e assistenza, non di sostituirsi all’amministrazione o al Dirigente competente.
L’Assessore Ciliento ha dichiarato di annusare “l’odore sgradevole della malafede” intorno a questa vicenda: evidentemente consultare il Tuel e pretenderne l’applicazione significa essere in malafede!!! Eppure Debora Ciliento, assessore al Personale e non ai Servizi Sociali, avrebbe potuto scongiurare “l’odore sgradevole” chiedendo agli uffici preposti l’anticipo di un quantitativo di buoni pasto (in dotazione per i dipendenti comunali) necessario per soddisfare le richieste: sarebbe stata la soluzione economicamente migliore e avrebbe evitato l’imbarazzante questione “parentale” (questi buoni, infatti, sono spendibili in qualsiasi supermercato!!!)
Le ultime vicende hanno chiaramente dissolto il rapporto di fiducia tra Sindaco e cittadinanza facendo venir meno i presupposti per il prosieguo dell’attività di governo: Riva Destra, rebus sic stantibus, chiede le immediate dimissioni dell’Avv. Amedeo Bottaro dalla carica di primo cittadino.
Ora, invece di pensare alle “eminenze oscure”, all’odore “sgradevole della malafede” e a giudicare “idioti” coloro che sollevano criticità, Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza dovrebbero fare mea culpa e individuare tra loro i colpevoli del fallimento amministrativo!
Antonio Loconte – Coordinatore Cittadino Riva Destra

