Il Consiglio dei Ministri ha calendarizzato il Referendum NoTriv per domenica 17 Aprile, una data purtroppo ravvicinata che ha il chiaro intento di mortificare il confronto su un tema cosi delicato come la tutela del nostro paesaggio e dell’ecosistema marino.
È necessario organizzarsi immediatamente per poter sfruttare tutto il tempo a nostra disposizione, per promuovere la massima partecipazione al Referendum, informando i cittadini con ogni mezzo sul tema.
Per questi motivi, è indetta un’assemblea pubblica per la costituzione del Comitato contro le trivelle per oggi, venerdì 19 febbraio, alle ore 19, presso la sede della CAMERA DEL LAVORO CGIL, in Piazza Marconi a Trani.
L’invito alla partecipazione è rivolto a tutti i movimenti, le associazioni, le forze sindacali, le forse politiche ed ai cittadini che vogliano impegnarsi attivamente nella campagna referendaria e che condividono i principi referendari “NO TRIV”.
Vito De Mario - Coordinatore Camera del Lavoro Cgil Trani
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Il movimento dei Verdi, accogliendo l'invito promosso da Cgil Bat, aderisce alla costituzione del comitato "No Triv", mettendo a disposizione la propria sede ed ogni attrezzatura utile e necessaria per le manifestazioni ed attività che si intenderà promuovere, in vista del referendum del 17 aprile. Inoltre il movimento invita tutti coloro (partiti, associazioni e privati cittadini) che hanno a cuore la tutela del nostro mare e dell'ambiente ad aderire al comitato.
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Il coordinatore di Noi a sinistra per la Puglia, Antonio Mazzilli, in una nota fa sapere che anche il suo partito aderirà al movimento no Triv: «Aderiamo convintamente al comitato per il Referendum contro le trivellazioni nel Mar Adriatico, che si costituirà venerdì presso la sede della Cgil. Scavare il fondo del nostro mare è una follia, sotto ogni punto di vista. Questo è sostenuto da tempo dal nostro partito, e la posizione è stata pubblicamente “sposata”, con nostra soddisfazione, anche dalle Amministrazioni Comunale e Regionale di Centro-Sinistra di cui facciamo parte. Il nostro partito si impegnerà in questo Referendum perché le ragioni dello stop alle trivellazioni prevalgano. Il Governo nazionale, ponendo la consultazione in una giornata diversa da quella in cui si voterà in molte città, ha mostrato di avere “il carbone bagnato”. Preferiscono quindi sprecare centinaia di milioni di euro per tentare di far fallire il quorum. Meritano una risposta netta, chiara e precisa, anche per questo, nel voto popolare. Parteciperemo quindi all’assemblea di costituzione del comitato, a cui sarà presente un componente della nostra segreteria cittadina, e mettiamo le nostre risorse, anche logistiche, e le nostre energie, a disposizione della causa».
