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Stasi, addio a Trani. Ferrante: «È la pianta organica che va ringiovanita». Florio: «Le persone per bene preferiscono andarsene»

Il problema della macchina burocratica-amministrativa del comune di Trani è atavico e coinvolge tutte le unità: dai dipendenti comunali fino ai dirigenti. Possiamo quasi dire che al comune ci sia un “caso dirigenti”.

L’ingegner Michele Stasi, dirigente dell’area urbanistica, da dicembre, ha assunto un incarico a tempo pieno presso il comune di Gravina di Puglia, e neanche tornerà più a Trani per i previsti quattro accessi mensili. Resta il problema strutturale della carenza di organico, soprattutto nell’ufficio tecnico, fuori dal quale i professionisti più volte hanno lamentato le lunghe ore di attesa.

Ne bbiamo parlato, recentemente, durante Appuntamento con Trani, con il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, e l'ex candidato sindaco Antonio Florio.

Così Ferrante: «La macchina burocratica, per come è messa, presenta tantissime criticità. Io sfido chiunque a trovare in pianta organica un dipendente del comune di Trani al di sotto dei 42-43 anni. Sono dipendenti avanti con gli anni, con tutto ciò che comporta dal punto di vista dello stimolo, della passione che devi trovare nella quotidianità. È difficile trovare dei dirigenti per il comune di Trani perché chi accetta di venire lo fa probabilmente perché non conosce la macchina amministrativa, cioè pensa che in un qualunque ufficio il dirigente si sieda ed impartisca direttive sul funzionamento dell’ufficio, che esegue. Nel comune di Trani il dirigente è parte in causa anche nel fare le fotocopie dei documenti. Il dirigente che viene a Trani è tuttofare, questo significa che si assumi delle responsabilità triope rispetto a quelle che si assumerebbe negli altri comuni dove la macchina burocratica amministrativa funziona, quindi trovare un dirigente che viene al comune di Trani è difficile. Forse da quando siamo diventati capoluogo di provincia siamo un po’ più appetibili perché comunque fa curriculum fare il dirigente in un capoluogo di provincia, e ne abbiamo avuti esempi nel recente passato». 

Così Florio: «Vogli ringraziare pubblicamente l’ingegner Stasi per la professionalità che ha portato al comune di Trani, un autentico galantuomo che tutti i giorni al comune si trovava sempre disponibile, pronto, preparato. Questo non fa che confermare la tendenza negativa di questa città: le persone perbene preferiscono andarsene. Io credo di aver detto più volte che dovremmo migliorare l’apparato “personale” del comune di Trani con incentivazioni, aggiornamenti, e maggiori funzionari con poteri di firma che potrebbero ovviare a diverse problematiche riguardanti i dirigenti. Dirigenti che oggi, soprattutto con la nuova legge sui “furbetti” saranno maggiormente responsabilizzati sui dipendenti, in relazione alle capacità produttive oltre che al rischio di assenteismo. Quindi è un problema primario quello di dotarsi di dirigenti ovvero di funzionari con poteri di firma, come accade all’ufficio tecnico, per far funzionare la macchina del comune che in questi otto mesi non mi sembra funzionare meglio. Questa non è una responsabilità dell’amministrazione, che non può in otto mesi migliorare ciò che è incrostato obiettivamente da diversi anni».


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