Il caso Lima, e non solo, ha popolato i preliminari del consiglio comunale in corso sulle agevolazioni in merito alla Tari. Nel frattempo, all’ingresso di palazzo Palmieri, flash mob di Fratelli d’Italia in difesa del suo consigliere.
Della vicenda che ha riguardato Lima, ed in particolare i fatti accaduti in piazza Nassirya nei giorni scorsi, ha parlato per primo il capogruppo di Trani a capo, Aldo Procacci: «Quanto accaduto, pur non condividendo i modi con cui il collega ha manifestato la sua denuncia, è gravissimo ed ingiustificabile, e sulla vicenda il sindaco dovrebbe assumere una posizione molto più netta di quanto dichiarato nei giorni scorsi».
Il consigliere del Movimento 5 Stelle, Luisa Di Lernia, ha espresso forti critiche soprattutto con riferimento all'ordine del giorno sulla Tari: «Era stato dichiarato urgente ed urgente rimasto, evitando così che sul punto si esprimesse la terza commissione».
Allo stesso modo, il capogruppo di Forza Italia, Pasquale De Toma, ha chiesto al primo cittadino «non soltanto di esprimere una vicinanza più chiara al collega Lima, ma anche di chiarire a quali eminenze oscure e centri di potere si riferisse in quella presa di posizione a seguito dell'accaduto».
Ha invece affrontato il caso del consiglio comunale improduttivo della settimana scorsa il consigliere del Movimento 5 stelle, Luisa di Lernia, soprattutto con riferimento proprio all’ordine del giorno sulla Tari: «Era stato dichiarato urgente ieri ed urgente è rimasto oggi, evitando così che sul punto si esprimesse la terza commissione bilancio».
Anna Maria Barresi, della lista Più Trani, ha invece posto l'attenzione, tra agli altri argomenti, sul malfunzionamento degli impianti di illuminazione a porta Vassalla e piazza Sacra regia udienza, soprattutto condannando il fenomeno delle luci colorate al di sotto dei gradoni di questa, in direzione Cattedrale: «Sembra una discoteca, è inguardabile».
Il consigliere della Lista Florio, Raffaella Merra, s’è invece soffermata sui rimborsi dell'addizionale comunale Irpef 2007, ai quali molti cittadini hanno avuto diritto «e per i quali è necessario - ha detto - accertare le responsabilità dal punto di vista patrimoniale, perché non deve rimetterci la collettività».
Per Antonella Papagni, capogruppo del Movimento 5 stelle, allo stesso modo, «la sentenza della Corte d'Appello di Bari, in favore di un privato per un’opposizione alla stima dell'indennità di esproprio sul suo terreno, ha visto il Comune soccombente nella misura di 754000 euro, e questa somma non può assolutamente pagarla la comunità».
Raimondo Lima è poi intervenuto parlando solo marginalmente del suo caso, ma qualificando coloro che l'hanno affrontato come «gentaglia, e ringrazio coloro che mi hanno manifestato solidarietà. Io proseguirò la mia battaglia politica in difesa dei diritti di tutti e del bene della città».
Il consigliere del Partito democratico, Nicola Ventura, ha invece provato a chiarire lo sfondo dal quale quella vicenda è partita: «La violenza va sempre condannata, ma è violento anche un certo modo di fare politica che ricorre alle provocazioni gratuite, soprattutto se si fondano sulla non conoscenza degli atti, con riferimento, nella fattispecie, alla questione dei buoni di Natale».
Francesca Zitoli, della Lista Emiliano, ha posto in risalto «le nuove scelte dell'amministrazione comunale in merito al dimensionamento scolastico», provando anche a fare chiarezza sul caso del plesso San Paolo: «Al primo circolo spetta la scuola materna, al quarto quella primaria».
Il collega di maggioranza, Giacomo Marinaro, del Partito democratico, hai invece posto in risalto il lavoro compiuto nel silenzio, e spesso anche con sacrifici personali, per rimettere a posto il Palaferrante, che adesso gode di una nuova copertura, di 900 metri quadrati, sarà dotato di nuovi canestri e, per il cui mantenimento, il consigliere ha promesso di devolvere i suoi gettoni di presenza».
Il collega del Pd, Carlo Avantario, è tornato sulle attività in difesa dell’ospedale San Nicola Pellegrino, ponendo in risalto la difesa del servizio di Oncoematologia sia «il punto di partenza di un processo in controtendenza che ci dovrebbe consentire di tornare a valorizzare il nostro nosocomio, a cominciare dal pronto soccorso».
Sul fronte della minoranza, Beppe Corrado ha ammonito circa i rischi della prosecuzione delle attività compiute dalla Cerin all'interno del Comune di Trani, dopo gli arresti delle scorse settimane a Bitonto, nonché sollevato perplessità sull'affidamento dell'incarico all'advisor di Avellino, da parte dell’Amiu, per la sua ricapitalizzazione, a causa di attività passate che hanno fatto non poco notizia».
Domenico Briguglio (Realtà Italia), fra le altre dichiarazioni rese, ha anche chiesto «l'istituzione a Trani di un presidio di Polizia marittima, perché le recenti notizie provenienti dal capoluogo inducono a ritenere che la città possa essere scoperta in caso di attacchi dell'Isis dal mare».
Carlo Laurora è tornato sul caso Lima, lamentando «che non ci sia stata una chiara presa di posizione in favore del consigliere da parte dell'amministrazione comunale, al netto di quello che è accaduto e su cui non voglio entrare».
Allo stesso modo si è espresso il consigliere Emanuele Tomasicchio, «soprattutto perché la libertà di manifestazione di pensiero espressa da Lima non aveva assolutamente invaso la libertà altrui». Sempre Tomasicchio ha auspicato «che non accadano più atteggiamenti censori della libertà di espressione da parte del presidente del consiglio comunale sugli interventi in corso da parte di noi consiglieri»

