Il mondo della comunicazione è in continua trasformazione e i media audiovisivi, anche su scala locale, devono attrezzarsi per rispondere ad una domanda e a un mercato in espansione ma sempre più esigenti. Si tratta di una sfida, quella legate ai mestieri del cinema, della tv e e dei nuovi media, cui è chiamata a rispondere anche la scuola, che presenta su scala nazionale alcuni poli didattici unici nel loro genere: gli istituti professionali ad indirizzo “Produzioni audiovisive”.
Questa è una delle opzioni formative offerte dall'istituto superiore “Sergio Cosmai” nella sede di piazza Plebiscito a Trani, un percorso di studi con alle spalle quasi dieci anni di sperimentazioni didattiche e che oggi ha in cantiere nuove progettualità. A raccontarcelo è il professor Donato Musci, dirigente scolastico del Cosmai: «Il nostro indirizzo affronta, da un punto di vista sia teorico che pratico-operativo, tutti gli ambiti della produzione audiovisiva: la progettazione, la ripresa e la post-produzione, formando figure professionali in grado di intraprendere un lavoro autonomo come videomaker o di proporsi con competenza al mondo delle imprese che operano in questo settore».
L'indirizzo audiovisivo del Cosmai è dotato di un laboratorio dedicato alla ripresa (con videocamere e attrezzistica specifica) e di uno, di recente potenziato, dedicato al montaggio e alla post-produzione, sia video che audio. «Stiamo inoltre sviluppando percorsi di alternanza scuola-lavoro» aggiunge Musci «in cui i nostri studenti sperimentano attività e routine di lavoro all'interno di tv e agenzie di produzione audiovisiva del territorio. Tra queste, abbiamo avviato una collaborazione con l'emittente TeleTrani per la realizzazione di servizi informativi, soprattutto a carattere culturale. E mentre stiamo raccogliendo le ultime iscrizioni per l'anno scolastico 2016-2017, è quasi in partenza un laboratorio creativo dal titolo “Il futuro anteriore della televisione”, organizzato in collaborazione con il Corecom Puglia e l'associazione “Segnali di fumo” di Bari».


