La priorità assoluta di una città come Trani, che può vantare la presenza del mare e di un porto naturale, dovrebbe essere proprio ciò che madre natura le ha dato. A vedere la situazione delle spiagge, però, non sembra essere proprio così. Non solo le spiagge e il piano della costa sono ancora in cantiere e chissà quando vedranno la luce (probabilmente alla fine dell’estate, come i cittadini temono), ma soprattutto sono i cittadini stessi a non avere rispetto del proprio mare e della propria spiaggia.
Il lungomare, in particolare, andrebbe di sicuro rilanciato. Anche di questo abbiamo parlato due settimane fa nel corso della trasmissione “Appuntamento con Trani” con le ospiti Raffaella Merra (Lista Florio) e Patrizia Cormio (Pd). «Stiamo sempre battendo sul piano delle coste e della riqualificazione – ha detto la consigliera di maggioranza -. L’estate è arrivata, ma ci vuole un lungo lavoro. L’assessore Bologna si sta impegnando tantissimo. Noi non possiamo fare altro che aspettare».
«Non dico di fare una area di sgambamento cani sul lungomare – ha detto Merra -, chiederei troppo. Ma comunque per rilanciare il lungomare andrebbero sistemate le spiagge. Gli imprenditori dovrebbero cominciare a investire nella nostra città, che è rimasta orfana. A Trani non c’è più nulla: gli imprenditori scappano, le spiagge non ci sono, i commercianti non vogliono più investire. Non ci rimane più nulla. Sono stata felicissima della nomina dell’assessore Di Gregorio, che penso sia un’ottima persona, un ottimo professionista. Lui potrà davvero garantirci qualcosa in più per la città». «Il suo entusiasmo lo aiuterà» aggiunge Cormio.
Ma insieme agli imprenditori che scappano, ci sono le situazioni lasciate aperte in merito alle locazioni, delle quali abbiamo diffusamente parlato. «I debiti vanno pagati – dice Merra -. Il Comune ha una situazione particolare dal punto di vista economico e bene sta facendo a chiedere il recupero delle somme, però giustamente ci si potrebbe mettere d’accordo con chi in questo momento è in difficoltà, trovare un punto d’incontro tra l’imprenditore e il Comune».
«Sì, è così. Finora si è lasciato andare. Un conto è recuperare dieci, un conto mille – dice Cormio -. Le gare stanno partendo».
Federica G. Porcelli

