È andato in onda nei giorni scorsi un servizio su TV2000, al canale 28 del digitale terrestre, dal titolo “Coltivare un hobby allunga la vita!”, all’interno del programma “Siamo noi”, con un ospite d’eccezione: il progetto tranese “Sartoria sociale”.
«Come si invecchia in modo sano?» si chiede la presentatrice. La risposta è: combattendo la solitudine, ed è con questo obiettivo che l’Auser Trani ha lanciato il progetto di “Sartoria sociale”. Ne ha parlato, ospite in studio, il presidente Auser Trani Antonio Corraro, nonché direttore del servizio di sartoria sociale: «È uno dei tanti progetti che abbiamo attivato per favorire l’invecchiamento attivo della popolazione. In Italia di sartorie ce ne sono diverse, ma noi abbiamo unito due realtà: quella degli anziani e quella dei pazienti del dipartimento di salute mentale della Asl». Grazie al progetto difatti, alcune sarte volontarie insegnano a ventitré persone, segnalate dalla Asl,a cucire e creare dei prodotti interamente realizzati a mano.
La sartoria è nata grazie al sostegno della Fondazione con il Sud, ed ha un immenso impatto emotivo sui pazienti del dipartimento di salute mentale. Per questo, conclude Corraro «il nostro obiettivo è stato centrato: le nostre volontarie sono felicissime e si sentono utili e coinvolte, e le pazienti sono inserite in comunità con gioia».
Delle attività dell’Auser Trani, l’associazione che ha come obiettivo l’invecchiamento attivo della popolazione, avevamo scritto su Il giornale di Trani l’anno scorso, in occasione del decimo anniversario dalla nascita dell’associazione. Riproporremo l’articolo nei prossimi giorni.
Federica G. Porcelli




