Nei giorni scorsi abbiamo letto sulla stampa un intervento del Consigliere comunale Tommaso Laurora (Pd) sulle riperimetrazioni dei comparti.
Questa vicenda sta suscitando il nostro interesse, soprattutto alla luce delle segnalazioni di alcuni cittadini. E dobbiamo dire che dai nostri approfondimenti stanno emergendo situazioni che a nostro avviso meriterebbero anche un interessamento da parte della magistratura. Ma come sempre ne parleremo non appena avremo terminato il nostro lavoro.
Intanto però, riteniamo di dover dire la nostra sulle riflessioni sollevate dal consigliere Laurora.
Partiamo da una premessa: le riperimetrazioni dei comparti sono ben disciplinate dalla legge regionale n. 5 del 25 febbraio 2010, quindi c’è poco da discutere, basta attenersi alla legge. A cosa (e a chi) serve una regolamentazione comunale dinanzi a un quadro normativo regionale ben delineato?
Laurora parla di variante al Pug in caso di riperimetrazione. Noi non crediamo sia così o almeno non nei casi in cui le modifiche alla perimetrazione dei comparti non comporti incremento degli indici di fabbricabilità o la riduzione di spazi pubblici o di uso pubblico. Tant’è che le deliberazioni del Consiglio comunale non sono neanche soggette ad approvazione regionale o a verifica di compatibilità regionale (art. 16 comma 1 lett. B L.R. n. 5/2010).
Nelle istanze di cui parla il consigliere Laurora, peraltro, non è neanche richiesta la riperimetrazione dei rispettivi comparti, ma semplicemente la costituzione di sub comparti, al fine di una più facile attuazione. Ed è falso che questa debba essere richiesta da almeno il 51% dei proprietari dello stesso comparto: la legge regionale 5/2010 non prevede alcuna percentuale. La prevede, invece, l’art. 16 legge regionale n. 20/2001 per la formazione di un Pue: il concorso fra i proprietari che detengono la proprietà del 51% degli immobili compresi entro il perimetro dell’area interessata possono costituire un consorzio per presentare al Comune un piano esecutivo e il relativo schema di convenzione. Il consigliere Laurora deve quindi aver fatto un po’ di confusione.
Anche sulla procedura di approvazione di un’istanza di creazione di sub comparto il consigliere Laurora dovrebbe rivedere la normativa perché è molto più articolata rispetto alla semplice “informazione” dei proprietari degli altri terreni del comparto, a garanzia di tutte le parti in causa. Non per niente l’adozione di un sub comparto prevede due fasi, entrambe in Consiglio comunale: l’adozione, che viene pubblicizzata attraverso la pubblicazione della delibera all’albo pretorio e successivamente anche su manifesti e giornali, per dare la possibilità ai cittadini, interessati e non, di presentare osservazioni, e successivamente la ratifica.
Vero, invece, che l’istanza di creazione del sub comparto debba essere motivata, ma anche in questo caso non nei termini che riferisce il consigliere Laurora. Le leggi citate in precedenza non specificano molto al riguardo. Noi crediamo comunque che l’attuazione di un Pug finora rimasto solo sulla carta possa essere una motivazione interessante, per non parlare della necessità di sbloccare il settore edilizio, cosa che peraltro ci sembra in linea con le intenzioni dell’amministrazione comunale, sempre che questo non valga sempre e solo per pochi eletti.
Ci sarebbe altro da dire, ma scenderemmo troppo sul tecnico e ci sembrerebbe indelicato continuare a contestare, leggi alla mano, le affermazioni di un consigliere che peraltro è un tecnico del settore.
Mettiamola, dunque, sul piano politico. Noi crediamo che il tavolo tecnico invocato dal consigliere Laurora sia un’inutile perdita di tempo. C’è un Pug, ci sono delle leggi, è sufficiente rispettare quanto prevedono l’uno e le altre. E il Comune di Trani ha dirigenti in grado di certificare ai consiglieri se le istanze pervenute sono conformi alle normative vigenti. Continuare a non dare risposte ai cittadini oltre che ingiusto, sottopone il Consiglio comunale a delle gravi responsabilità e il Comune di Trani a gravi rischi.
Non si perda dunque altro tempo e si portino in Aula i provvedimenti già sottoscritti dall’assessore all’urbanistica, nonché sindaco di Trani, e dal dirigente dell’area urbanistica.
Al consigliere Laurora, che comunque ringraziamo per averci offerto lo spunto per poter dire la nostra su questa materia, consigliamo di dedicare altrettanta attenzione ai Pue. Ce n’è uno che ha attinenza con una delle istanze di “riperimetrazione” a cui faceva riferimento e che, secondo noi, merita più attenzione. Vogliamo parlarne?
Antonio Procacci - potavoce del Movimento Trani#ACapo

