Nell'attesa di ulteriori sviluppi cerca l'indagine in corso sulle assunzioni in Amiu, è da registrare che, sempre sulla stessa azienda, il procuratore Romanelli si sofferma anche con riferimento ad un altro caso: «Nessuna iniziativa processuale è stata mai intrapresa dal Comune di Trani – scrive testualmente - proprietario al 100 per cento della società, nei confronti della stessa azienda, in disastrate condizioni di liquidità e patrimoniali, che non si è minimamente preoccupata di corrispondere ad un suo dirigente un indebito aumento stipendiale per il complessivo importo in tre anni di 100mila euro circa. Questa iniziativa è stata invece assunta da questo ufficio, che, nello scorso anno, ha convenuto in giudizio, per rispondere di tale ingiustificato depauperamento patrimoniale, gli amministratori della società che avevano autorizzato tale aumento salariale».
Infine, la Corte dei conti fa riferimento ad un «presunto danno di 2,2 milioni di euro di euro, patito dal Comune di Trani – si legge nella relazione -, a seguito dell’irregolare affidamento e gestione dell’appalto del servizio di vigilanza di alcuni immobili comunali, in relazione alla quale vicenda sono state disposte a dicembre 2014, su richiesta della Procura di Trani, misure di custodia cautelare a carico dell'ex sindaco, consiglieri e funzionari comunali, nonché dell'ex amministratore di una società partecipata».
Una perdita notevole che, probabilmente, viene valutata anche alla luce del contenzioso determinatosi a seguito dell'affidamento di quella gara alla Sicurcenter, di Palermo, impugnato dalla Vigilanza notturna, di Trani, e successivamente oggetto di revoca ed annullamento del bando da parte del dirigente comunale competente.
