La rivelazione più importante l'ha fatta, nei giorni scorsi, uno dei tanti conducenti di bus giunti in questo periodo a Trani: «Lo sapete - diceva a un cittadino durante le complicate operazioni di gestione dei sempre più improvvisati parcheggi dei loro mezzi - che Trani è la seconda città turistica in Puglia nella quale più frequentemente ci rechiamo dopo Lecce? Per questo troviamo incomprensibili le difficoltà che tuttora incontriamo nel parcheggiare i nostri mezzi».
Una confessione amara: i pullman arrivano, nessuno li devia verso eventuali aree parcheggio e, inevitabilmente, i conducenti puntano dritto verso il centro storico e, loro malgrado, la domanda risulta sempre nettamente superiore all'offerta.
Oggi, in particolare, il caos si è registrato in piazza Gradenigo, mentre altri bus sono giunti in via Finanzieri, ma senza navette disponbili per accorciare i tempi di arrivo dei turisti, a piedi, nel centro storico.
In realtà, il problema è soprattutto di tempi. L’amministrazione comunale ha approvato un bando per ricevere manifestazioni di interesse, da parte di privati, a porre a disposizione di auto e bus aree parcheggio con le quali praticare un park and ride che conduca turisti e visitatori, in navetta, nel centro storico: la scadenza è avvenuta oggi.
Il dato confortante è che Trani sta ritornando ad essere più che mai meta di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo, ma questa tendenza si sarebbe dovuta cogliere per tempo e non ci si sarebbe dovuti fare trovare impreparati.
E pensare che, già dallo scorso anno, la soluzione di via Falcone pareva cosa fatta. Si era individuata quella strada, si erano smussati i cordoli delle rotatorie di accesso spendendo soldi pubblici, liquidati in quasi 25mila euro, ma poi ci si era posti il problema come trasportare i turisti da lì al centro storico: abortito quel progetto, e nell’attesa di definire compiutamente il nuovo, la primavera se ne va e, con quella, il boom degli arrivi.

