Nell'attesa del consiglio comunale di mercoledì prossimo, in merito alla ricapitalizzazione di Amiu ed alle misure di messa in sicurezza della discarica, manca ancora il parere del Collegio dei revisori dei conti e, per la verità, sembra proprio che manchi anche uno dei componenti dello stesso organismo.
La notizia è ancora ufficiosa, ma uno tra i dottori commercialisti Antonio Cortese e Sebastiano Di Bari avrebbe comunicato formalmente al presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante di rinunciare all'incarico per il quale era stato estratto contestualmente con il collega componente ancora in carica ed il presidente del collegio, Giuseppe Laurino.
Non sono ovviamente noti, almeno per il momento, i motivi alla base del passo indietro di uno dei professionisti dell’organismo sindacale.
Le conseguenze pratiche, in ogni caso, non dovrebbero determinare ripercussioni sul prossimo consiglio comunale e sull’eventuale, successiva approvazione dei bilanci consuntivo e previsionale: infatti, la normativa in materia prevede che, qualora un componente del Collegio dei revisori dei conti rassegni le dimissioni, non solo la presenza degli altri due garantisce il mantenimento del quorum e la legittimità del collegio, ma allo stesso modo, perché le dimissioni si consolidino, è necessario che trascorrano quarantacinque giorni, nel corso dei quali il componente dimissionario è comunque tenuto a rilasciare un parere su qualsiasi provvedimento venga sottoposto all'attenzione dell'organismo.
Qualora le dimissioni di Cortese, o Di Bari, diventino, da qui ad un mese e mezzo, definitive al loro posto subentrerebbe una delle riserve estratte lo scorso anno dalla Prefettura di Barletta Andria Trani: Antonio Bonaventura Galeone; Antonio Vito Renna; Vincenzo Vendola; Riccardo Antro; Alfredo Caporizzi.

