Mentre i consigli comunali delle città limitrofe sono stati convocati per approvare entro il 30 aprile i bilanci di previsione relativi all’anno 2016, unitamente alle tariffe per i tributi locali, in ossequio al decreto del primo marzo del ministero dell’interno, dal Comune di Trani proviene un “assordante silenzio”, in particolare sulla Tari.
Ad oggi non abbiamo alcuna informazione ufficiale in merito alla Tari 2015, sulla quale la scrivente associazione ha più volte sollevato dubbi, né sulla Tari relativa all’anno 2016. Pertanto rivolgiamo alcune domande ai solerti consiglieri comunali, che si riuniranno il 4 maggio prossimo per discutere sul futuro dell’azienda Amiu spa, su un particolare argomento che, riteniamo, suscita notevole interesse non solo tra i nostri associati ma anche tra tutti i contribuenti tranesi, imprese e famiglie:
- Il gettito della Tari 2015 richiesto ai contribuenti è stato superiore al costo del servizio effettuato dall’Amiu spa nel 2015?
- Sono stati effettuati i controlli da parte del Comune sull’operato della società così come previsto dal nuovo contratto di servizio Comune – Amiu spa?
- La Tari 2016 sarà diminuita, così come promesso?
- Come mai nonostante le nuove assunzioni e il super contratto di servizio la percentuale di raccolta differenziata del Comune di Trani è diminuita nei mesi di febbraio e marzo 2016, rispettivamente al 17,68 % e al 17,93 %, mentre negli altri Comuni è in aumento?
Il Presidente Cna Bat - Michele De Marinis
